Roma, 16 aprile 2026 – Non è stata una premiazione formale, ma un riconoscimento al valore di un percorso formativo. Stamattina, l’Istituto Omnicomprensivo “D’Agnillo – Molise Altissimo” di Agnone è stato protagonista a Roma, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, in occasione dell’evento "La Scuola ferma i bulli". Il lavoro della scuola molisana è stato selezionato tra oltre 450 progetti per essere illustrato come una delle 20 migliori "buone pratiche" educative d’Italia, in un evento trasmesso in diretta streaming alla presenza del Ministro Valditara.
A rappresentare l'Istituto nella capitale è stata una delegazione giunta dai plessi di Capracotta e Carovilli: Carmine Giuliano, Silvia Migliori e Letizia Parisi. Si è trattato degli alunni della scuola primaria, i più piccoli tra tutti i presenti a Roma, che con grande felicità ed emozione hanno portato la loro testimonianza in un contesto così autorevole. Il progetto ha radici lontane e una portata ampia: ha coinvolto infatti l’intero Istituto, garantendo continuità educativa dalla scuola dell’infanzia fino alla secondaria di primo grado.
Questa coralità ha permesso di trasformare l'attenzione al bullismo, al cyberbullismo e ai comportamenti a rischio in una pratica quotidiana condivisa da ogni studente, a prescindere dall'età. Il progetto, intitolato “Giallo”, ha colpito per la sua capacità di trasformare la prevenzione in un’azione concreta. "In questo progetto non siamo stati a guardare: ci siamo sporcati le mani", hanno raccontato con orgoglio i piccoli studenti durante il loro intervento al Ministero. Invece di limitarsi a lezioni teoriche, i ragazzi sono scesi in strada e hanno dato vita alle Panchine Gialle nei comuni dell’alto Molise. Queste sedute colorate, realizzate con la collaborazione degli Enti Locali, rappresentano oggi un segno visibile di impegno e un invito alla gentilezza e al rispetto che coinvolge l'intera comunità. Il giallo, scelto per richiamare il protocollo antibullismo della scuola, è diventato il simbolo della volontà di illuminare le fragilità e creare spazi sicuri. Il cuore della presentazione a Roma è stata la “Scatola dei Pensieri” (o delle emozioni).
I bambini l’hanno descritta come un oggetto magico e uno spazio protetto, dove hanno trovato il coraggio di scrivere quello che non riuscivano a dire a voce. "Lì dentro abbiamo imparato che chiedere aiuto non è una debolezza, ma un superpotere", hanno dichiarato gli alunni davanti alla platea istituzionale. Grazie ai laboratori sulle emozioni e al confronto con psicologi ed esperti, i ragazzi hanno maturato la capacità di riconoscere le situazioni critiche e di difendersi consapevolmente dalle prevaricazioni, sia nella vita reale che sui social media. L’Istituto D’Agnillo - Molise Altissimo ha dimostrato come la lotta al bullismo possa diventare una pratica quotidiana.
ra braccialetti gialli portati al polso come promessa di ascolto e sportelli di supporto sempre aperti, la scuola è diventata una comunità educante dove il benessere è una responsabilità condivisa. La partecipazione alla vetrina ministeriale di oggi conferma la forza di questo modello. Come hanno concluso i ragazzi dell’Istituto di Agnone prima di lasciare il Ministero: "Noi ragazzi non aspettiamo il cambiamento: noi siamo il cambiamento".