Nei giorni dal 5 al 7 maggio, don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e dell’associazione Libera contro le mafie, sarà nuovamente in Molise per incontrare gli studenti del territorio e dialogare con loro sui temi della legalità, della giustizia sociale, della pace e dell’impegno civile.
Il programma degli incontri è il seguente:
· 5 maggio, ore 9:30 – Incontro con gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario San Pardo di Larino (Viale Cappuccini, 26)
· 6 maggio, ore 9:30 – Incontro con gli studenti delle scuole di Venafro (Palestra dell’Istituto Omnicomprensivo Antonio Giordano, Via Maiella, 41)
· 7 maggio, ore 9:30 – Incontro con gli studenti delle scuole di Campobasso (Sala della Costituzione, Via Milano)
Nel corso della visita sarà inoltre convocato il coordinamento per la riorganizzazione di Libera Molise, che si riunirà il 6 maggio alle ore 18:30 presso la sede della Caritas di Trivento, Contrada Vivara 185. Per partecipare all’incontro è necessario confermare la propria presenza entro e non oltre il 28 aprile, inviando una comunicazione ai seguenti indirizzi e-mail:
· comunicazione.caritastrivento26@gmail.com
“La presenza di don Luigi – dichiara don Alberto Conti, direttore della Caritas Diocesana di Trivento e coordinatore per la riorganizzazione di Libera Molise – costituisce un’importante occasione di confronto e crescita per le giovani generazioni. Attraverso la sua testimonianza di sacerdote e di uomo profondamente impegnato nell’annuncio della Parola di Dio e nella difesa dei valori della Costituzione, don Luigi continuerà a trasmettere un messaggio di pace e giustizia, di responsabilità, partecipazione e speranza.”
Per questo – aggiunge don Alberto – esprimo un sentito ringraziamento a don Luigi per la disponibilità e l’attenzione che, anche quest’anno, ha voluto riservare al nostro territorio, nonostante i numerosi impegni che lo vedono presente nelle scuole, nelle piazze e nelle parrocchie di tutta Italia. La sua presenza in Molise è motivo di orgoglio e rappresenta un’opportunità preziosa per rafforzare il percorso educativo e civile dei nostri giovani e delle nostre comunità, non solo per contrastare le infiltrazioni mafiose nel nostro territorio, ma anche per aiutarci a impegnarci sempre di più per la pace e la giustizia sociale”.