SMENTITE E DOMANDE AD ASREM SUI CAL (Centri assistenza LIMITATA) 1. ANED è rimasta molto sorpresa nel vedere che in una conferenza stampa convocata da ASREM per riaffermare la bontà dei CAL avverso la posizione di ANED e dei pazienti in emodialisi, era presente il solo Dott. Guglielmo Venditti, semplice responsabile per altro provvisorio e facente funzioni in attesa di espletamento di un concorso avviato per titoli della Struttura Semplice Dipartimentale di Emodialisi di Isernia, senza la presenza né del Direttore Generale, né del Direttore Sanitario, né del Direttore Amministrativo ASREM.
Chiediamo alla Direzione Generale quindi fino a che punto il progetto CAL sia realmente sponsorizzato, sostenuto e promosso dalla ASREM, oppure trattasi dell’iniziativa di un solo Nefrologo. Da alcuni nostri riscontri, vi sono dubbi sull’autenticità delle dichiarazioni riportate in un precedente comunicato del Direttore Sanitario ASREM e del Presidente Roberti, per cui chiediamo a loro di esprimere chiaramente la loro posizione ufficiale in materia. 2. Da nostre informazioni, risulta che la strutturazione dei CAL sia stata effettivamente proposta dal Dott. Venditti, presentata al Direttore Generale Di Santo nel 2024, e che sia stata svolta una indagine conoscitiva da parte di Asrem sulla trasformazione in Cal dei centri di Venafro, Agnone e Larino e sulle specifiche normative e tecniche per la riorganizzazione dei Centri Satellite in tali modalità dal mese di gennaio 2025 a giugno 2025 (e non ad aprile)
Vi è stato il parere favorevole della SSD Risk Managment, anche se alcune note di specialisti nefrologi esprimevano dubbi e perplessità. Chiediamo ufficialmente di conoscere i contenuti di queste relazioni e soprattutto, in quanto non risultano essere stati mai pubblicati da ASREM, i provvedimenti Ufficiali di Trasformazione in CAL di Detti Centri, il Regolamento che disciplina funzionamento, protocolli di gestione, protocolli per l’emergenza urgenza, la gestione delle criticità intradialitiche. Quando il Dottor Venditti afferma che ci sono, sostiene il falso. In tutti i CAL d’Italia vi sono, sono pubblici, e adottati con provvedimenti ufficiali relativi del Direttore Generale ASL: presso ASREM non risulta nulla di ciò. Risulta non esserci una lettera di incarico ufficiale da parte di ASREM al Dottor Venditti per promuovere questa procedura, per cui, se esiste, chiediamo sia resa pubblica. 3. Il Dottor Venditti ha affermato di essere il Responsabile ASREM per la Dialisi Territoriale e il Responsabile dei Centri Dialisi del Molise: non risulta alcun provvedimento del Direttore Generale che gli abbia conferito tale incarico. Fino a marzo 2026 l’unico Responsabile di tutto era il Direttore UOC del Reparto di Nefrologia ed Emodialisi del Cardarelli di Campobasso, poi è subentrata questa “strana” riorganizzazione creando una struttura Semplice Dipartimentale, che non ha queste competenze.
Saremmo lieti di essere smentiti con gli atti ufficiali. 4. In Molise vi sono in emodialisi circa 15 pazienti presso il CAD di Agnone, 54 presso l’UOSVD di Isernia, 12 presso il CAL di Venafro, circa 90 presso la UOC di Nefrologia ed Emodialisi di Campobasso, 7 presso il CAL di Larino, circa 56 presso la UOS di Emodialisi di Termoli, 18 pazienti in dialisi peritoneale gestiti tutti da Campobasso, 1 in dialisi domiciliare, gestito da Campobasso.
Mai in Regione sono stati in servizio solo 9 nefrologi (il punto più basso è stato 10, e comunque va dato merito alla UOC di Emodialisi e Nefrologia di aver meritoriamente sopperito con sacrificio a tutte le emergenze dei centri Emodialisi del Molise in tale periodo non facendo mancare ovunque l’assistenza medica ai nefropatici e non creando disservizi), ed oggi vi sono
n. 1 nefrologo ad Agnone
4 ad Isernia e Venafro,
5 Campobasso, più
3 specializzandi di 4° anno assunti che a dicembre diventano effettivi a tutti gli effetti,
2 a Termoli e Larino, per un contingente oggi di 12 più 3,
oltre al fatto che 2 specializzandi prenderanno servizio a Campobasso tra poco, per cui il contingente dei Nefrologi 1517, oggi è tale da garantire in tranquillità il Reparto di Nefrologia, tutti i Centri Emodialisi della Regione, l’attività ambulatoriale, la dialisi peritoneale e4 quella domiciliare, l’assistenza ai trapiantati e a coloro che sono nelle liste trapianto con presenza medica e non esiste necessità di riduzione dei Servizi, come dice la parola CAL:
assistenza LIMITATA, Anche su questo il Dottor Venditti è quantomeno impreciso o dice il falso. 5. In nessun CAL d’Italia è previsto il macchinario OCTOPUS: esso rappresenta comunque un inutile investimento, in quando esso è progettato per la dialisi domiciliare e deve essere collegato in postazione fissa di fronte al paziente, con collegamento fisso alla rete internet attraverso la fibra, mentre ha seri problemi di funzionamento con rete wireless.
La gestione dello strumento, molto delicato, rappresenta un aggravio notevole per il personale infermieristico, in quanto in primis l’infermiere, in caso di crisi del paziente, deve chiamare via telefono il medico; quindi deve spostare questo delicato macchinario davanti al paziente, e se necessario collegare il cavo di rete a nuova presa, mentre il medico deve collegarsi via internet: si perde tempo prezioso per intervenire sul paziente e non rappresenta uno strumento utile. Esso è utile solo quando usato per la dialisi domiciliare, dove il collegamento è fisso, è sempre aperto e costante: qui ha il significato di progresso mediante la telemedicina, non in un reparto dialisi.
Risulta che questi 3 macchinari siano stati comprati da ASREM mediante gara Consip per circa 270.000 euro con fondi previsti per la dialisi peritoneale e domiciliare: per tale motivo, essa rischia di essere una spesa impropria e inutile, in quanto i pazienti in emodialisi domiciliare sono oggi solo 1: per cui, invitiamo il Dottor Venditti, che sostiene che il futuro dell’emodialisi è l’emodialisi domiciliare, ad avviare la sperimentazione della stessa individuando n. 3 pazienti per tale procedura installando gli OCTOPUS acquista
. Lo avvertiamo, però, che il progetto relativo avviato presso la ASL04 Abruzzo di Teramo con 9 pazienti è oggi sistematicamente fallito, per cui ne rimangono solo 2, per tutta una serie di problemi e difficoltà di gestione verificatisi.
6. Comunque, la colonna OCTOPUS ad Agnone non è attiva, in quanto mancano i collegamenti di rete nel reparto ed è depositata in uno sgabuzzino.
7. Il Dottor Venditti dovrebbe sapere che la medicina di prossimità e la telemedicina hanno un significato se usate per l’assistenza dei pazienti a domicilio sul territorio, sono inutili in un Servizio Ambulatoriale gestito da UO Ospedaliere.
Trattasi le sua di affermazioni fuorvianti ed infondate. 8. In quanto affermato dal Dottor Venditti sul Centro di Venafro, vi sono solo n. 3 infermieri (e non 4), di cui n. 1 con Legge 104, e, in base ai riscontri dei pazienti, non vi sono tutti i requisiti tecnologici, strutturali e di professionalità evidenziati, ma su questi punti abbiamo presentato ad ASREM una relazione puntuale perché verifichi la situazione e risolva le problematiche.
9. Parimenti, chiediamo una ispezione presso il Centro Emodialisi del Veneziale di Isernia, in quanto risulta esserci una non ottimale gestione della lista trapianti in merito agli accertamenti diagnostici per il loro inserimento e mantenimento, la gestione ambulatoriale, le condizioni degli spogliatoi e della sala dialisi in merito alla pulizia, onde risolvere, se vi sono, criticità.
10. A Venafro non è stato fatto lo screening dei pazienti, per cui risultano esserci pazienti non idonei ad un CAL con pluripatologie. Chiediamo all’ASREM di avviare una ispezione medica per verificare quali possano effettivamente essere trattati in tale centro e quali debbano essere trasferiti ad Isernia per le sedute emodialitiche. Chiediamo inoltre ad Dottor Venditti; in caso di aritmia, in assenza di medico, chi fa la diagnosi e come avviene la gestione dell’emergenza? Ecco perché in tutti gli altri CAL d’Italia vi sono Regolamenti e Protocolli Approvati. Si informasse e li facesse adottare. 11. Il Dottor Venditti spesso ha rivolto affermazioni pesanti contro ANED e ha sostenuto che non bisogna discutere con la nostra Associazione in quanto competenti sono solo i tecnici, malgrado siamo riconosciuti come interlocutore ufficiale dal Ministero della Salute, dal Protocollo PDTA della Conferenza Stato Regioni sulla Malattia Renale, abbiamo contributo con la SIN alla stesura dei protocolli sulla Nefrologia, Emodialisi, Trapianto, Dialisi Peritoneale, ecc. In proposito, gli comunichiamo che saremmo lieti che discutesse con una nostra commissione interna costituita dai primari di nefrologia e nefrologi che ci supportano, ci fanno formazione e consulenza, perché di cose inesatte ne abbiamo sentite tante dalla sua persona e almeno così aiutiamo ASREM a stipulare protocolli normativi sicuri ed efficaci per la gestione dei CAL.
LA SEGRETERIA REGIONALE ANED
Dott.ssa Marina Stoppani Don Francesco Martino