CAMPOBASSO – Ridisegna la rete sanitaria regionale il nuovo piano operativo 2026-2028 adottato dalla struttura commissariale, che recepisce le indicazioni del Tavolo tecnico nazionale. Il decreto, firmato ieri dai commissari Marco Bonamico e Ulisse Di Giacomo, sarà trasmesso a Roma entro la scadenza del 30 aprile per ottenere il via libera definitivo dai ministeri dell’Economia e della Salute. Un passaggio cruciale anche per sbloccare i primi 45 milioni di euro dei 90 complessivi previsti dalla Finanziaria 2025 del governo Meloni.
Come riportato da Primo Piano Molise, il piano introduce cambiamenti significativi per diversi presìdi ospedalieri. A Termoli, l’ospedale San Timoteo perderà il servizio di Emodinamica, la cui chiusura è prevista entro il 31 dicembre. Prima dello stop, l’Asrem dovrà definire accordi con strutture della Puglia dotate dello stesso servizio, così da garantire il trasferimento dei pazienti colpiti da infarto verso i centri più idonei, tra cui l’ospedale Cardarelli di Campobasso o i presìdi pugliesi più vicini.
La decisione, spiegano i tecnici, risponde alla necessità di assicurare interventi tempestivi: mantenere il servizio a Isernia avrebbe comportato criticità nel rispetto dei tempi della cosiddetta “golden hour”, mettendo a rischio un’intera provincia.
Proprio a Isernia, l’ospedale Veneziale perderà invece il Punto nascita, che sarà sostituito da un centro maternità, con trasferimento dei parti verso il capoluogo regionale. Cambiamenti anche per Agnone, dove da giugno 2026 è prevista la riconversione dell’ospedale in struttura di comunità.
Il provvedimento, destinato a suscitare un ampio dibattito, prevede comunque una fase di transizione che dovrebbe garantire la copertura delle emergenze, in particolare cardiologiche, anche durante il periodo estivo grazie agli accordi interregionali.
Non si escludono modifiche legate a future scelte politiche. Nel frattempo, la Regione ha chiesto al Governo un rafforzamento triennale degli ospedali di Campobasso e Isernia, anche alla luce delle criticità emerse dopo le recenti emergenze legate al maltempo.