Ultimo Consiglio, clima da fine mandato tra bilanci, rivendicazioni e assenze di vera sfida elettorale

Maria Carosella
30/04/2026
Attualità
Condividi su:

 

 Agnone 30  aprile 2026: Si è svolto oggi l’ultimo consiglio comunale dell’amministrazione uscente, a poche settimane dal rinnovo previsto per il 24 e 25 maggio. Un’aula quasi al completo — assente soltanto il consigliere Paoletti — ha fatto da cornice a una seduta che, più che il preludio di una competizione elettorale accesa, ha assunto i tratti di un “ultimo giorno di scuola”.

Il contesto politico, infatti, appare privo di una reale sfida: le liste presentate sono quella del sindaco uscente e una lista “amica” di appoggio, rendendo il confronto elettorale meno incerto e competitivo. Nonostante ciò, l’opposizione — rappresentata dal gruppo politico Agnone Identità e Futuro, con Scarano capogruppo affiancato da Greco — ha mantenuto un atteggiamento tutt’altro che dimesso.

Pur non essendo candidati nella prossima tornata elettorale, Scarano e Greco hanno affrontato con rigore ogni punto all’ordine del giorno. Il dibattito si è acceso sin dal rendiconto, con particolare attenzione alle tariffe TARI, definite dall’opposizione frutto di “conti nebulosi” riconducibili alla gestione Arena. Ma è nelle interrogazioni finali che si è registrata la fase più incisiva dello scontro politico: al centro, i proventi derivanti dalla vendita della legna dei boschi comunali e l’ammontare degli appalti affidati a gestione privata.

Scarano, nel suo intervento conclusivo, ha ringraziato tutti ma ha anche rivendicato con forza il lavoro svolto dal proprio gruppo. Tra i punti evidenziati, le proposte avanzate per salvare l’ospedale Caracciolo — la cui riconversione in ospedale di comunità appare ormai definitiva — e il ruolo politico esercitato per la riapertura del viadotto Sente-Longo. Una vicenda complessa, che ha visto il coinvolgimento dell’assessore regionale Marone e del ministro Salvini e che sembra avviarsi a una conclusione, grazie allo stanziamento di ulteriori risorse, seppur per una riapertura solo parziale dopo otto anni di chiusura.

Dal canto suo, il sindaco ha replicato punto su punto, richiamando la relazione di fine mandato e rivendicando i risultati ottenuti in cinque anni di amministrazione: finanziamenti intercettati e investimenti realizzati in ambiti strategici come scuole, teatro, illuminazione pubblica, impianti sportivi, asilo nido e viabilità, sia urbana che interpoderale.

Significativo anche l’intervento del consigliere uscente Paolo Di Pietro, l’unico tra i membri della maggioranza a non ricandidarsi. Una scelta motivata con coerenza politica, rivendicando il proprio ruolo anche nelle discussioni interne, spesso accese, ma sempre orientate al confronto.

A chiudere la seduta, il discorso appassionato della segretaria comunale, che ha voluto ringraziare tutti i presenti per il lavoro svolto durante il mandato. Un momento carico di emozione, suggellato dal saluto finale del sindaco, che ha segnato simbolicamente la fine di un ciclo amministrativo.

Ora la parola passa agli elettori, anche se il clima, almeno per ora, sembra raccontare una sfida già scritta.

Leggi altre notizie su Alto Molise
Condividi su: