Sanità in Molise, Fanelli lancia l’allarme: “Emergenza reale, servono deroghe ai tagli e una mobilitazione dal basso”

04/05/2026
Attualità
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Dopo l’adozione del nuovo POS Molise, nessuno può più far finta di non comprendere che una situazione già gravissima, si è trasformata in una emergenza, tutta sulle spalle dei cittadini. I tagli erano insostenibili prima dell’ alluvione, che ha peggiorato ulteriormente i tempi e le modalità di percorrenza delle nostre strade, pensate ora! A Termoli senza emodinamica e ponte Trigno crollato, come si fa? Si rispettano i tempi per le emergenze, come ictus e infarto? Tra emergenze infrastrutturali e collegamenti compromessi, ipotizzare di applicare lo stesso piano sanitario è semplicemente fuori dalla realtà. 

Serve uno scatto di verità e di coraggio, nelle istituzioni, ma anche fuori. Perché questa non è solo una battaglia tecnica, è una battaglia che riguarda la vita concreta delle persone: il diritto a essere curati in tempo, il diritto a non restare isolati. È proprio a questo “chiodo” del peggioramento dei tragitti che va “appesa” una richiesta chiara e immediata: deroghe e sospensione dei tagli, con revisione di ogni scelta che non tiene conto delle mutate condizioni. L’emergenza deve diventare la ragione per correggere decisioni sbagliate. Per questo, sin da ora, lancio un appello a una mobilitazione dal basso. Una manifestazione proprio nei pressi del ponte crollato sul Trigno. Un luogo simbolico, che diventi plasticamente rappresentativo di una crisi reale e quotidiana, comprensibile anche a Roma.

 E allora, è indispensabile trasformare la preoccupazione diffusa in una mobilitazione forte e determinata. Dai territori, dai cittadini.Perché solo così potremo contrastare scelte inadeguate e costruire un’alternativa credibile alla triste e pericolosa realtà che il Molise sta vivendo oggi. Il mio intervento nella conferenza stampa di stamattina

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