Si è tenuto nella mattinata di oggi, 5 maggio, all’Auditorium del Polo Liceale “Pantini-Pudente” di Vasto, l’incontro con il giornalista Sigfrido Ranucci nell’ambito del Maggio dei Libri, inserito nel Vasto d’Autore Festival e promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Vasto. A dialogare con lui la docente Eleonora Iuliani.

All’iniziativa hanno partecipato oltre 250 studenti delle scuole secondarie di primo grado di Vasto (Istituti Comprensivi Rossetti e Paolucci) e dei comuni limitrofi. L’incontro si è aperto con la presentazione del giornalista attraverso un video realizzato dagli stessi studenti. Al centro del confronto il tema dell’informazione digitale e dell’uso consapevole della rete, a partire dal libro “Navigare senza paura”. Nel corso dell’incontro Ranucci ha affrontato il tema delle fake news, sottolineando che nascono fuori dal digitale ma trovano nel web un’ampia diffusione. Ha evidenziato come, secondo dati europei, circa l’80% delle persone si informi online, in un contesto in cui gli algoritmi non selezionano le notizie in base alla loro veridicità ma alla capacità di generare click. Spazio anche al tema del tempo trascorso sui social: le ore passate nel virtuale, è stato osservato, sono sottratte a quelle in famiglia e nella vita reale, con il rischio di restare intrappolati in contenuti tossici.
Ampio il confronto sull’intelligenza artificiale. Ranucci ha invitato a non rinunciare a questi strumenti, ma a non affidarsi completamente ad essi, sottolineando l’importanza di verificare le fonti primarie e di mantenere un proprio giudizio critico. «Non sappiamo chi ha inserito le informazioni nei sistemi di intelligenza artificiale», ha ricordato, evidenziando come l’uomo conservi il “beneficio del dubbio”, a differenza della macchina. Tra gli esempi citati, anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in ambito medico, con la possibilità di simulare interventi chirurgici attraverso modelli personalizzati del paziente.
Nel dialogo con gli studenti è emersa inoltre la necessità di porre limiti etici all’uso dell’intelligenza artificiale e di tutelare la dignità e la privacy, anche nella pubblicazione di immagini online. Il giornalista ha richiamato il valore della scuola come luogo di comunità, ricordando la propria esperienza personale e il ruolo della madre insegnante nella trasmissione del culto della memoria. Ha osservato come oggi i giovani possano insegnare l’uso della tecnologia, pur non conoscendone sempre i rischi.
Nel corso dell’incontro ha fatto riferimento anche alla sua esperienza professionale, ricordando di vivere sotto scorta per le minacce ricevute e richiamando l’attentato subito nella notte del 16 ottobre 2025, quando un ordigno fece esplodere la sua auto e quella della figlia. «Si fa una scelta – ha detto – e ciascuno deve investire una quota di coraggio, pensando al bene comune». In chiusura, l’invito rivolto ai ragazzi è stato quello di non rinunciare agli strumenti digitali, ma di governarli e di riappropriarsi della capacità di ricerca e del rapporto con la realtà.
Nel pomeriggio, ai Giardini D’Avalos si è tenuto l’appuntamento dedicato al suo nuovo libro “Il ritorno della Casta”. A dialogare con lui il magistrato Bruno Giangiacomo, già presidente del Tribunale di Vasto. I due incontri hanno aperto il programma del Maggio dei Libri a Vasto, rassegna che proseguirà nelle prossime settimane con altri appuntamenti dedicati alla lettura e all’attualità.