Eurovision Song Contest 2026: vince la Bulgaria, quinto posto per l’Italia

Mario Di Laudo
17/05/2026
Attualità
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Si è conclusa a Vienna, in Austria, la 70ª edizione dell’Eurovision Song Contest, ospitata dal Paese vincitore dell’anno precedente grazie al trionfo di JJ con il brano “Wasted Love”.

A rappresentare l’Italia è stato Sal Da Vinci, vincitore della 76ª edizione del Festival di Sanremo con il brano “Sarà per sempre sì”. Come da tradizione, il vincitore della kermesse canora ottiene il diritto di rappresentare l’Italia all’Eurovision, a patto che accetti la partecipazione alla competizione europea.

Il 2026 ha visto la partecipazione di 35 Paesi, due in meno rispetto ai 37 presenti l’anno precedente. Un cambiamento dovuto ai cinque ritiri registrati quest’anno e ai tre ritorni ufficializzati nella competizione. Sono stati invece 25 i Paesi finalisti che hanno avuto accesso alla serata conclusiva.

Quest’anno ha segnato anche il ritorno della Bulgaria dopo tre anni di assenza. Un rientro trasformatosi in una pagina storica per il Paese: grazie a Dara e al brano “Bangaranga”, la Bulgaria ha infatti conquistato per la prima volta la vittoria nella competizione europea. La performance dell’artista bulgara ha convinto sia il televoto sia le giurie nazionali, permettendo al Paese di chiudere al primo posto al termine della finale. Come previsto dal regolamento, ogni Paese in gara non può votare il proprio rappresentante, né attraverso il televoto né tramite le giurie nazionali.

L’accesso diretto alla finale è spettato ai cosiddetti “Big Four”, il gruppo dei principali sostenitori finanziari dell’Unione Europea di Radiodiffusione composto da Francia, Germania, Regno Unito e Italia (ndr: si tratta di una partecipazione legata esclusivamente al ruolo delle emittenti nazionali all’interno dell’UER, indipendente dall’appartenenza politica all’Unione Europea). Dal 2011 al 2025 il gruppo era noto come “Big Five”, ma con il ritiro della Spagna dalla competizione, dall’edizione 2026 la denominazione è cambiata ufficialmente in “Big Four”.

Quella italiana resta una delle storie più importanti nella manifestazione, con tre vittorie conquistate nel corso degli anni:

  • 1964: Gigliola Cinquetti con “Non ho l’età”
  • 1990: Toto Cutugno con “Insieme: 1992”
  • 2021: Måneskin con “Zitti e buoni”

Per Sal Da Vinci arriva invece un quinto posto con “Sarà per sempre sì”, risultato che conferma ancora una volta la presenza costante dell’Italia nelle posizioni alte della classifica finale. Un piazzamento identico a quello ottenuto nell’edizione 2025 da Lucio Corsi con il brano “Volevo essere un duro”.

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