Agnone capitale dell’archeologia italica: al via il Secondo Convegno Internazionale sulla celebre Tavola Osca

23/05/2026
Arte
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AGNONE. I fari del mondo accademico internazionale si accendono sull'Alto Molise. Dal 22 al 24 maggio 2026, la splendida cornice del Teatro Italo Argentino di Agnone ospita il Secondo Convegno Internazionale di Studio "La Tavola di Agnone nel contesto italico".

L'importante evento, promosso con il patrocinio del Ministero della Cultura, del Comune di Agnone e delle principali autorità archeologiche, riunisce i più grandi esperti, linguisti e storici dell'antichità per fare il punto sugli studi legati al celebre bronzo osco e ai culti del Sannio antico.

Un programma di respiro internazionale

Le tre giornate di studi offrono un fitto calendario di interventi di altissimo profilo scientifico, alternando filologia, storia delle religioni e archeologia del territorio.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del sindaco di Agnone, Daniele Saia, e del vice sindaco Giovanni A. Di Nucci, seguiti dall'introduzione di Enrico Rinaldi (Direttore del Parco archeologico di Sepino e della Direzione regionale Musei nazionali Molise). La prima sessione ha visto salire in cattedra pilastri dell'archeologia italica come Adriano La Regina e Paolo Poccetti, il quale ha tracciato un bilancio a trent'anni dagli ultimi grandi studi sul bronzo agnonese, seguiti dagli interventi di illustri accademici provenienti da atenei italiani e internazionali, come Emmanuel Dupraz e Vincent Martzloff.

Al centro del dibattito: i culti, la moneta e i santuari del Sannio

La giornata di sabato 23 maggio entra nel vivo della ricostruzione storica e religiosa. Al centro delle relazioni ci sono l'analisi dei culti femminili, la religiosità degli Italici tra tombe e aree sacre e l'immancabile focus sui rituali e le divinità nell'Aerarium della vicina Pietrabbondante, cuore sacro dei Sanniti.

Di grande interesse anche i contributi dedicati alla riorganizzazione del territorio dopo la guerra sociale e le ricerche sulla circolazione monetaria nell'Alto Sannio tra il IV e il I secolo a.C.

La chiusura domenicale e le arti ad Agnone

Il convegno si concluderà domenica 24 maggio con una sessione mattutina che allargherà lo sguardo ai manufatti della prima età del ferro in Molise e alle caratteristiche architettoniche del santuario orientale di Pietrabbondante. L'ultimo tassello del programma sarà affidato a Dora Catalano, che guiderà il pubblico in un viaggio affascinante attraverso l'oreficeria e le arti del metallo ad Agnone, tracciando un filo conduttore che unisce l'antica sapienza artigiana dal Medioevo fino all'Età moderna.

Per la comunità di Agnone, l'evento non rappresenta soltanto un momento di eccezionale valore scientifico, ma anche una straordinaria occasione per rivendicare l'identità, la storia e il potenziale culturale di una terra che continua a rivelarsi custode di tesori inestimabili del passato italico.

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