Conoscere il passato per custodire il futuro. È questo il filo conduttore del progetto “Piccoli Ciceroni, in azione!”, realizzato nel corso dell’anno scolastico dagli alunni della Scuola Primaria di Roccavivara, plesso dell’Istituto Omnicomprensivo “Nicola Scarano” di Trivento. L’iniziativa ha coinvolto tutte le classi in un percorso interdisciplinare dedicato alla conoscenza, alla valorizzazione e alla tutela del complesso di Santa Maria di Canneto, uno dei luoghi più significativi del territorio. Attraverso attività di storia, archeologia, arte, educazione al patrimonio e cittadinanza attiva, gli alunni hanno approfondito il patrimonio storico e culturale locale.
Durante il progetto i bambini hanno studiato la storia della valle del Trigno, dalle antiche popolazioni sannitiche fino all’epoca romana e medievale. In particolare si sono soffermati sulla villa rustica romana di Canneto, scoprendo come il sito fosse già frequentato in epoca sannitica e come successivamente i Romani vi avessero realizzato una struttura destinata alla produzione di vino e olio.

Lo studio della villa ha permesso agli alunni di conoscere l’organizzazione della vita quotidiana nel mondo romano, le diverse parti della struttura – pars urbana, pars rustica e pars fructuaria – e il lavoro svolto dagli archeologi per riportare alla luce ambienti, mosaici, dolia, fornaci e strumenti di produzione agricola. Tra i momenti più significativi del percorso vi sono stati la visita al sito della villa rustica di Canneto, resa possibile grazie alla collaborazione della Soprintendenza, e l’incontro con l’archeologa Angela Di Niro, che ha illustrato agli alunni la storia degli scavi archeologici e le principali scoperte effettuate nel sito di Canneto. Grazie alla sua testimonianza diretta, i bambini hanno potuto conoscere il lavoro dell’archeologo e comprendere l’importanza della ricerca per la tutela del patrimonio storico.
Successivamente il progetto si è concentrato sulla Chiesa romanica di Santa Maria di Canneto, costruita tra l’XI e il XII secolo dai monaci benedettini. Gli alunni hanno osservato il campanile, la lunetta del portale, l’ambone, le decorazioni scolpite nella pietra e i numerosi elementi provenienti dall’antica villa romana e riutilizzati nella costruzione della chiesa. Particolare attenzione è stata dedicata a un capitello medievale riutilizzato come leggio all’interno dell’edificio. Da questo elemento è nato il logo ufficiale del progetto, reinterpretato dagli alunni come simbolo della loro esperienza e del loro ruolo di piccoli custodi della memoria. Il logo è stato utilizzato per la realizzazione delle magliette dei “Piccoli Ciceroni” delle classi terza, quarta e quinta e dei simboli identificativi dei “Custodi di Canneto” delle classi prima e seconda.
Il percorso ha previsto anche attività di lettura e approfondimento dedicate a Canneto e alla sua storia attraverso le opere di Felice Del Vecchio, autore che ha raccontato il valore storico, artistico e spirituale di questo luogo. L’iniziativa si è conclusa lo scorso 29 maggio con una giornata aperta alle famiglie e alla comunità. In questa occasione gli alunni sono diventati veri e propri Ciceroni, guidando i visitatori lungo un percorso che ha unito la villa rustica romana e la chiesa di Santa Maria di Canneto. I bambini hanno illustrato la storia del sito, spiegato le caratteristiche archeologiche della villa, raccontato i reperti rinvenuti e accompagnato i presenti alla scoperta delle testimonianze artistiche della chiesa, mettendo in pratica le conoscenze acquisite durante l’anno scolastico.
L’obiettivo del progetto è stato quello di far comprendere agli alunni che il patrimonio culturale non è qualcosa di lontano o astratto, ma una parte della loro identità, da conoscere, rispettare e tramandare. Dalla relazione dell’insegnante Rachele Alfonso emerge il percorso svolto dagli alunni nel corso dell’anno scolastico, culminato nella giornata conclusiva, durante la quale i bambini hanno condiviso con famiglie e comunità il lavoro realizzato per conoscere e valorizzare il sito di Canneto.