Agnone, giunta rinnovata al 50%: entrano Petrecca e Cerbaso, fuori Di Nucci e Gennarelli.

Maria Carosella
01/06/2026
Attualità
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Agnone – Profondo rinnovamento nella giunta comunale di Agnone, che cambia volto per circa il 50%. Il sindaco ha ridisegnato l’esecutivo con alcune conferme e due nuove entrate, segnando un passaggio politico significativo nella composizione della squadra amministrativa.

Escono dall’esecutivo Giovanni Amedeo Di Nucci e Amalia Gennarelli, mentre fanno il loro ingresso Mario Petrecca e Michela Cerbaso, giovane  che rappresenta una delle novità più rilevanti della nuova giunta.

Petrecca entra in giunta dopo essere stato tra i consiglieri più votati e, secondo le prime indicazioni, manterrà deleghe di peso tra cui protezione civile, polizia municipale, personale, viabilità e trasporti.

Sul fronte del rinnovo femminile, l’uscita di Gennarelli – che aveva ottenuto un consenso leggermente superiore rispetto a Cerbaso nella recente tornata elettorale – segna una scelta politica chiara. Il sindaco ha infatti puntato su una figura giovane e altamente qualificata come Michela Cerbaso, laureata magistrale in Politica, Amministrazione e Organizzazione all’Università di Bologna. Cerbaso è inoltre responsabile degli affari istituzionali in un’azienda di ingegneria attiva nel settore dei biocarburanti e della mobilità sostenibile, dove lavora con modalità ibride tra presenza e smart working.

A completare il quadro delle conferme, Raffaele Masciotra resta in giunta con il ruolo di vicesindaco e, con ogni probabilità, continuerà a occuparsi di agricoltura e ambiente come nella precedente amministrazione. Confermata anche Enrica Sciullo, che dovrebbe mantenere le deleghe alle politiche sociali.

Le deleghe definitive ai membri della giunta, insieme a quelle per i consiglieri e per i componenti dello staff del sindaco, saranno assegnate nei prossimi giorni. Particolare attenzione è rivolta anche alla futura assegnazione della delega alla sanità, tema considerato strategico per il territorio dell’Alto Molise, segnato da una crescente carenza di servizi sanitari e da criticità strutturali che rendono questo ambito uno dei più delicati per l’azione amministrativa.

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