Campobasso rinnova la tradizione dei Misteri: in migliaia per la storica sfilata del Corpus Domini

Mario Di Laudo
07/06/2026
Attualità
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Si è svolta questa mattina a Campobasso la tradizionale sfilata dei Misteri, uno degli appuntamenti più attesi delle celebrazioni del Corpus Domini.

I preparativi sono iniziati fin dalle prime ore del mattino al Museo dei Misteri, dove i volontari dell’Associazione Misteri e Tradizioni hanno curato gli allestimenti prima dell’uscita degli Ingegni. I primi cinque Misteri – Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo e Maria Maddalena – sono stati sistemati all’esterno della struttura, mentre gli altri otto sono rimasti nella Sala degli Ingegni in attesa della partenza. Alle 8, nell’area adiacente al Museo, l’arcivescovo di Campobasso-Bojano, monsignor Biagio Colaianni, ha celebrato la Santa Messa. A seguire, dalle 9, ha preso il via la vestizione dei figuranti chiamati a dare vita alle tredici macchine processionali protagoniste della manifestazione.

I numeri testimoniano la complessità organizzativa dell’evento: 76 personaggi in scena, tra cui 58 bambini e 16 adulti, 120 musicisti e 270 addetti al trasporto degli Ingegni. A questi si aggiungono anche un agnello, presente nel Mistero di Abramo, e un cane nel Mistero di San Rocco. Alle 9:30 l’uscita dal Museo ha dato ufficialmente il via alla sfilata. Come da tradizione, la partenza di ciascun Mistero è stata preceduta dal gesto del caposquadra che, colpendo con un bastone la base della struttura, ha dato il segnale ai portatori per il sollevamento dell’Ingegno. Ad accompagnare il corteo sono stati i cinque complessi bandistici che hanno eseguito la tradizionale marcia tratta dall’opera Mosè in Egitto di Gioachino Rossini. La processione ha attraversato le vie cittadine seguendo il tradizionale percorso fino a Palazzo San Giorgio, dove è stata effettuata la consueta sosta davanti al Municipio. Qui, intorno alle 13, l’arcivescovo ha impartito la benedizione dal balcone principale del Palazzo. Al termine della cerimonia il corteo ha ripreso il cammino verso il Museo dei Misteri.

Lungo il percorso migliaia di persone hanno assistito al passaggio delle tredici macchine processionali: Sant’Isidoro, San Crispino, San Gennaro, Abramo, Maria Maddalena, Sant’Antonio Abate, Immacolata Concezione, San Leonardo, San Rocco, Assunta, San Michele, San Nicola e Santissimo Cuore di Gesù. Le origini della manifestazione risalgono alle rappresentazioni sacre promosse dalle confraternite cittadine. Alla metà del Settecento Paolo Saverio Di Zinno progettò ventiquattro Misteri, dei quali si ha notizia certa della realizzazione di diciotto macchine processionali a spalla, costruite dai fabbri campobassani. Dopo il terremoto del 1805 ne sopravvissero dodici, ai quali si aggiunse nel 1959 il Mistero del Santissimo Cuore di Gesù, realizzato sulla base di un disegno attribuito allo stesso artista.

Le strutture portano in scena santi, angeli e figure della tradizione cristiana attraverso quadri viventi. I figuranti, bambini e adulti, vengono fissati mediante apposite imbracature e strutture metalliche nascoste dai costumi e dagli elementi scenografici, creando il caratteristico effetto della sospensione nel vuoto. 
 


Tra le figure più riconoscibili della sfilata c’era anche quest’anno Italo Stivaletti, che da 37 edizioni interpreta il Diavolo nel Mistero di Sant’Antonio Abate. Accanto a lui la Donzella Rebecca Setaro, ventitreenne campobassana, sorella di Sarah Khalaf che aveva ricoperto lo stesso ruolo nell’edizione del 2018. Migliaia di persone hanno seguito il passaggio dei Misteri lungo il percorso cittadino, confermando il forte richiamo di una manifestazione tra le più sentite e partecipate del Molise.

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