Osservatorio Antimafia: in Molise oltre 900 imprese a rischio infiltrazioni, boom di denunce per estorsione a Isernia

09/06/2026
Attualità
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Su 21.668 sedi d'impresa a Campobasso, 600 aziende sono potenzialmente infiltrate dalla malavita con una percentuale del 2-3% mentre a Isernia sol 295 su 7.605, pari al 3-4% del totale. Il report è dell'Osservatorio Antimafia del Molise, organismo di studio e monitoraggio, guidato da Vincenzo Musacchio che da anni studia i fenomeni mafiosi e dal magistrato, Presidente del Tribunale di Larino, Daniele Colucci.
 
 L'osservatorio ha esaminato tra le varie attività esercitate dalle consorterie malavitose in Molise, l'estorsione che, di fatto, costituisce, per frequenza d'impiego e livello di ritorno economico, una delle condotte più remunerative per le mafie. 
 
 La platea delle vittime risulta, in modo quasi esclusivo, composta di imprenditori operanti nel tessuto produttivo locale. Negli ultimi 10 anni le denunce per estorsione sono aumentate in regione del 37,1% ma analizzando il territorio molisano si evince che il +160% del ricorso alla giustizia è in provincia di Isernia mentre a Campobasso dal 2013 al 2023 si sono ridotte del 12%. 
Emerge, quindi, una sorta di "boom" di denunce sia a livello regionale sia, in misura ancora più marcata, nella provincia di Isernia. "L'estorsione opera come reato spia - fanno sapere Musacchio e Colucci - e come strumento di penetrazione economica. La presenza simultanea di un incremento delle denunce e di una stima d'imprese potenzialmente infiltrate, associata all'evoluzione delle condotte verso modalità meno violente e più "negoziate", rafforza l'esigenza d'interventi mirati sul territorio. 
 
La risposta istituzionale dovrebbe, pertanto, considerare non soltanto la repressione dei singoli episodi ma anche l'analisi delle filiere, la tracciabilità delle transazioni economiche e l'emersione di quelle forme di condizionamento che, pur non assumendo sempre i connotati tradizionali della minaccia diretta, determinano ugualmente una rilevante compressione dell'autonomia imprenditoriale".
 

 

 
 
 
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