Torna al centro del dibattito politico il progetto di repowering dell’impianto eolico tra Vastogirardi, Agnone e Castel del Giudice. A riaccendere la discussione è un intervento del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, che attraverso un post social ha sollevato critiche sulle misure compensative previste per il Comune di Agnone.
Nel post, il consigliere fa riferimento alla lettera d’intenti approvata dalla Giunta comunale di Agnone il 27 giugno 2026 e sottoscritta con Enel Green Power, relativa al progetto di dismissione e ricostruzione dell’impianto eolico “Montarone” e “Montarone 2”, autorizzato dalla Regione Molise nel luglio 2025.
Secondo quanto riportato dallo stesso esponente politico, le misure compensative destinate al territorio agnonese si concretizzerebbero principalmente nella riqualificazione dell’illuminazione dello stadio comunale “Civitelle”, per un valore massimo indicato di circa 135 mila euro, comprensivo di IVA.
Nel suo intervento, il consigliere regionale esprime forti perplessità sull’adeguatezza delle compensazioni rispetto all’impatto paesaggistico del nuovo impianto eolico, che prevede la realizzazione di quattro aerogeneratori da 6 MW ciascuno, per una potenza complessiva di 24 MW.
Viene inoltre sollevata la questione dell’eventuale istruttoria tecnica alla base dell’accordo e della reale capacità delle misure previste di compensare in modo adeguato le ricadute ambientali e paesaggistiche sul territorio dell’Alto Molise.
Il consigliere annuncia infine l’intenzione di proseguire l’approfondimento della documentazione e di utilizzare gli strumenti istituzionali a sua disposizione per chiarire l’iter e le valutazioni alla base dell’intesa.
La vicenda apre così un nuovo fronte di confronto politico sul rapporto tra sviluppo delle energie rinnovabili, tutela del paesaggio e benefici concreti per le comunità locali interessate dagli impianti.