Obesità, Istat: Molise maglia nera in Italia, il rischio triplica tra i più svantaggiati

07/07/2026
Attualità
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L' incidenza dell'obesità in Italia è caratterizzata da un forte divario tra Nord e Sud, con il Molise in testa, ed è tre volte più frequente nei gruppi sociali svantaggiati.

 

 

Inoltre, la frequenza di casi è maggiore nelle persone sedentarie, anche se queste ultime risultano in calo.
    È quanto emerge dai dati Istat 2025 sull'epidemiologia dell'obesità in Italia, presentati oggi al Senato durante l'ottavo Italian Barometer Obesity Forum 'Obesità in Italia 2026: dati, impatti, prospettive politico sanitarie e legislative di intervento'.
    Le regioni con la maggior presenza di persone con obesità sono: il Molise, con il 14,0% della popolazione interessata dal fenomeno; la Puglia (13,2%); la Sicilia (12,5%); la Campania (12,0%)

 

Al contrario le regioni con tassi più bassi sono: Toscana (8,7%) ; provincia autonoma di Bolzano (8,8%); Liguria (9,3%).
    Allo stesso tempo, le regioni che presentano maggiori disuguaglianze interne sull'incidenza del fenomeno sono: Molise; Friuli Venezia Giulia; provincia autonoma di Trento e Marche, mentre quelle dove l'obesità è più 'uniforme' sono Veneto; Emilia Romagna; Calabria e Basilicata.
    Nel report viene inoltre evidenziato come la sedentarietà sia diminuita di quasi 10 punti percentuali rispetto al 2016, passando dal 41,4% all'attuale 32,4%, coinvolgendo ancora quasi un italiano su 3, con differenze significative tra donne (35,8%) e uomini (28,8%).
    Chi è sedentario ha un rischio di obesità significativamente più elevato, con una prevalenza del 15,8% contro il 9,5% tra chi fa attività fisica.

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