La guerra delle strisce blu in Molise: Isernia taglia gli stalli a pagamento da 800 a 200, Agnone spreme i cittadini

Maria Carosella
15/07/2026
Attualità
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Due comuni della stessa provincia, due filosofie diametralmente opposte sulla gestione della sosta pubblica. Mentre a Isernia l’amministrazione guidata dal sindaco Piero Castrataro sceglie la via della flessibilità e del decongestionamento tariffario, ad Agnone si imbocca la strada della privatizzazione dura, con un nuovo appalto che rischia di gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini

La svolta impressa dal sindaco Castrataro a Isernia rappresenta un cambio di paradigma non indifferente per la mobilità urbana. L’obiettivo dichiarato è alleggerire la pressione economica sugli automobilisti, incentivando al contempo una rotazione più fluida e corretta dei parcheggi grazie al nuovo piano del traffico.

Le novità principali introdotte nel capoluogo pentro includono:

Taglio drastico degli stalli a pagamento: Il numero delle strisce blu sul territorio comunale subisce un ridimensionamento storico, passando da ben 800 stalli iniziali a soli 200 complessivi. Un taglio netto di 600 parcheggi a pagamento che vengono restituiti alla sosta libera (strisce bianche) a favore della cittadinanza.

Pagamento al minuto: Stop alle tariffe orarie rigide e alle frazioni minime penalizzanti. Da oggi a Isernia si paga solo l'effettivo tempo di sosta, calcolato al minuto.

Il "Biglietto di Cortesia": Una misura di buon senso pensata per chi deve effettuare commissioni ultrarapide (come un caffè al volo o il ritiro di un farmaco). Sarà possibile usufruire di una prima frazione di sosta gratuita per sbrigare le operazioni più veloci senza l'ansia del verbale.

"Vogliamo una città più vivibile e a misura di cittadino, dove il parcheggio non sia visto come una tassa occulta o un incubo quotidiano, ma come un servizio regolato con equilibrio."

L'orientamento della giunta Castrataro

Di tutt'altro tenore la musica che si suona ad Agnone. Qui l’amministrazione ha optato per l'esternalizzazione del servizio, affidando la gestione delle strisce blu a una ditta privata esterna.

Un'operazione che si è tradotta immediatamente in un restyling visivo delle strade, ma che nasconde risvolti ben più amari per i residenti:

Nuova segnaletica orizzontale a tappeto: Le strisce blu sono state ridisegnate e riperimetrate con precisione chirurgica, delimitando in modo rigido le aree di sosta che da oggi saranno rigorosamente soggette a tariffazione.

Pressione fiscale sulle tasche dei cittadini: L'affidamento a privati, per sua natura orientato alla massimizzazione del profitto e alla copertura dei costi di gestione della ditta appaltatrice, fa temere un controllo serrato e una riduzione drastica degli spazi di sosta gratuita.

Il malcontento della comunità: La sensazione diffusa tra i cittadini di Agnone, paese in via di spopolamento, è quella di essere utilizzati come "bancomat" per far quadrare i conti o per garantire i margini del gestore privato, in netto contrasto con le politiche di welfare e agevolazione urbana adottate a pochi chilometri di distanza.

 

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