Alex Britti torna a Trivento dopo quasi trent’anni

Stasera il concerto gratuito in piazza Calvario per la festa patronale dei santi Nazario, Celso e Vittore.

27/07/2026
Attualità
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A quasi trent’anni di distanza dalla sua esibizione a Trivento, Alex Britti torna in paese. Questa sera, 27 luglio, alle ore 21, il cantautore e grande chitarrista romano sarà in concerto in piazza Calvario per un live, a ingresso gratuito, in occasione della festa patronale in onore dei santi Nazario, Celso e Vittore. L’evento è promosso dalla Pro Loco Terventum, così come nella seconda metà degli anni Novanta la Pro Loco dell’epoca organizzò il festival blues grazie al quale Alex Britti rimase a Trivento per diversi giorni, esibendosi sul palco della scalinata di San Nicola insieme a una leggenda del blues, l’americano Louisiana Red (scomparso nel 2012). In quegli stessi giorni l’artista suonò anche in contesti più intimi, regalando esibizioni, anche improvvisate, rimaste nel cuore di molti triventini e dello stesso Britti.

Alex Britti, chitarrista e cantautore, ha costruito il proprio percorso artistico sin da quando, giovanissimo, attraversava l’Europa insieme a grandi nomi del blues come Rosa King, Buddy Miles e Billy Preston. Oggi racconta serenamente di quegli inizi difficili, quando suonava come musicista anche per sbarcare il lunario, perché come cantautore non riusciva a farsi ascoltare. Ma caparbio com’è, non ha mai mollato. Nel 1997 arriva il contratto con Universal Music e, l’anno successivo, la pubblicazione dei singoli Quello che voglio e Solo una volta (o tutta la vita), seguiti dall’album It.Pop. È l’inizio del grande successo di pubblico e di critica.

Nel 1999 Oggi sono io vince tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo, imponendo il lato più introspettivo della sua anima artistica. Due anni dopo il brano sarà reinterpretato da Mina. «Ancora non mi sono abituato a sentirla cantare da lei, ancora mi prende un colpo ogni volta!», ha raccontato Britti.

Seguono anni ricchi di successi: il Pavarotti & Friends, dove suona anche come chitarrista di Joe Cocker e Luciano Pavarotti, il tour Sulla spiaggia con Corrado Guzzanti e l’album La vasca (2000), che gli regala un primato assoluto: per la prima volta in Italia un artista scalza se stesso dalla vetta dell’airplay radiofonico, con Una su 1.000.000 che lascia il primo posto alla title track La vasca. Torna poi a Sanremo con Sono contento e, sul palco dell’Ariston, suona un assolo per Ray Charles durante l’esecuzione della versione inglese di Nel blu dipinto di blu. Alex Britti è sempre stato, prima di tutto, un chitarrista. Non sorprende quindi che, per promuovere 3 (2003), scelga la lunga tournée Kitarra, voce e piede, nella quale, da solo sul palco, reinventa il proprio repertorio con l’aiuto di microfoni e campionatori.

Nel 2006 torna al Festival di Sanremo con Solo con te e l’anno successivo duetta con uno dei suoi miti, Edoardo Bennato, in Notte d’estate, cui segue un fortunato tour insieme. Arrivano poi nuovi album di successo e collaborazioni prestigiose. Nel 2012 prende vita Mo Better Blues, progetto strumentale insieme al sassofonista Stefano Di Battista. Dalla stessa esperienza nasce anche la Jimi Hendrix Experience, tributo al grande chitarrista realizzato con Mel Gaynor e Ged Grimes, rispettivamente batterista e bassista dei Simple Minds. Nel 2013 è la volta del duetto con Patti Smith. Dopo numerosi tour di successo, nel 2015 torna a Sanremo con Un attimo importante. Nel 2019 apre con un suo live Umbria Jazz.

Lo scorso anno, per celebrare l’iconico album It.Pop, lancia il progetto Feat.Pop, reinterpretando i brani del suo primo disco con collaborazioni speciali. Ad aprile pubblica una nuova versione di Oggi sono io insieme a Marco Mengoni, seguita a giugno dalla rivisitazione di Solo una volta in duetto con Clementino. A gennaio di quest’anno è stata la volta di Gelido, insieme a Mario Biondi. Ora il nuovo tour estivo riporta Alex Britti a Trivento, dove quasi trent’anni fa nacque un legame che il paese non ha mai dimenticato.


 

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