I Nomadi tornano a Montenero di Bisaccia dopo 27 anni: in migliaia in Piazza della Libertà

L’ultima esibizione nella cittadina molisana risaliva al 16 maggio 1999.

Mario Di Laudo
09/08/2026
Attualità
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In migliaia hanno riempito ieri sera Piazza della Libertà per il ritorno dei Nomadi a Montenero di Bisaccia, 27 anni dopo l’ultima esibizione in città. Il concerto, inserito nel programma dei festeggiamenti in onore della Madonna di Bisaccia e di San Nicola, ha richiamato un pubblico numeroso, arrivato anche da fuori regione, per una serata di musica, emozioni e ricordi.

Un ritorno atteso a lungo e diventato ancora più significativo dopo il posticipo dell’appuntamento inizialmente previsto per il 16 maggio. Prima dell’inizio del concerto, il parroco don Stefano ha parlato di «un imprevisto che ci offre la possibilità di vivere un concerto indimenticabile, 27 anni dopo», riferendosi proprio al posticipo della data. Don Stefano ha inoltre ricordato i prossimi appuntamenti della comunità montenerese: il 21 settembre, con la festa di San Matteo, e soprattutto il 7 ottobre, quando saranno celebrati i 215 anni dalla costruzione della prima navata del Santuario della Madonna di Bisaccia, realizzata nel 1811 per iniziativa di don Alfonso Gentile. In occasione della ricorrenza è prevista anche una visita a San Pietro.

Ad aprire la serata è stata “Noi non ci saremo”, il primo brano scritto da Francesco Guccini per i Nomadi, registrato nell’ottobre del 1966. Una scelta dal forte valore simbolico, arrivata a soli due giorni dalla scomparsa del cantautore, che la band ha voluto omaggiare proprio attraverso uno dei brani che ha segnato l’inizio della sua storia musicale. Nel corso delle circa due ore di spettacolo sono stati proposti alcuni dei brani più conosciuti e amati dal pubblico, tra cui “Contro”, “Gli aironi neri”, “Marinaio di vent’anni”, “Lontano”, “Stagioni”, “Auschwitz”, “Un giorno insieme” e “Dio è morto”.

Come sempre, non è mancato il ricordo di Augusto Daolio, fondatore e voce storica della formazione, la cui presenza continua a vivere nelle canzoni e nel rapporto speciale tra il gruppo e il suo pubblico. A cantare insieme alla band non sono stati soltanto i monteneresi. In piazza sono arrivati fan da numerose località italiane. Al termine del concerto, sul palco sono comparsi gli striscioni provenienti, tra le altre, da Vicenza, Caserta, Bojano, Troina (EN), Loreto Aprutino (PE), Torremaggiore (FG), Bergamo, Marostica (VI), Pescara, Montaquila e Campomarino.

«È un’emozione rivedere questa piazza stracolma», ha sottolineato il Comitato Feste, ricordando il precedente concerto del 16 maggio 1999, ultima esibizione dei Nomadi a Montenero di Bisaccia. La serata è stata resa possibile dal lavoro del Comitato Feste, insieme alla collaborazione di Muzak Eventi, con Nando Miscione, che ha curato la parte organizzativa e contribuito a riportare in città la band più longeva d’Italia, attiva dal 1963. Nel corso della serata è stata inoltre consegnata una targa ricordo a Beppe Carletti, cofondatore e tastierista del gruppo, a ricordo del ritorno dei Nomadi a Montenero dopo 27 anni.

Il Comitato Feste ha voluto rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, a partire dalle attività commerciali e dai cittadini che, con il loro contributo economico, hanno permesso di sostenere un concerto di questa portata. Il grazie è stato esteso alle associazioni, ai collaboratori, a quanti hanno lavorato alla riuscita della serata e a Nando Miscione e Muzak Eventi. Un risultato frutto di una partecipazione collettiva che ha permesso a Montenero di vivere una serata a lungo attesa.

Ieri sera, però, a parlare è stata soprattutto la musica. Una piazza intera ha cantato insieme ai Nomadi per circa due ore, fino alla chiusura affidata a “Io vagabondo”. E il saluto finale è stato quello che da decenni accompagna la band: «Sempre e solo Nomadi».

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