Un pomeriggio al parchetto, tre bimbe piccolissime — di appena 3, 5 e 6 anni — hanno fatto quello che avrebbero dovuto fare i grandi: armate di pazienza, sotto la supervisione attenta e la protezione degli adulti, hanno riempito due intere buste di rifiuti, differenziando plastica e spazzatura abbandonata. Il loro esempio è stato travolgente, spingendo anche altri amichetti a unirsi alla pulizia dell'area verde.
Un gesto bellissimo, certo, ma che deve farci riflettere con severità.
Bambini così piccoli non dovrebbero vivere tra i rifiuti: Un'infanzia sana ha diritto a spazi puliti, sicuri e tutelati. Nessun bambino dovrebbe trovarsi a raccogliere l'immondizia lasciata da chi è più grande di lui.
Il contrasto è impietoso. Gli adulti sporcano con indifferenza, mentre bimbi che non vanno ancora a scuola si fanno carico di ripulire il bene comune.
L'educazione civica è fondamentale, ma la prima forma di tutela per il futuro dei nostri figli parte dal rispetto che gli adulti mostrano per il mondo in cui li fanno crescere.
La giornata di venerdì lascia un segnale inequivocabile: i bambini ci hanno dato una lezione di civiltà straordinaria. Ora tocca agli adulti dimostrare di esserne all'altezza, smettendo di deturpare gli spazi che appartengono a tutti.