Frana, Pescopennataro tende la mano alla Di Menna. E l’area dei Laghi dell’Anitra potrebbe guardare anche al futuro

Maria Carosella
06/09/2026
Attualità
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Un immobile comunale per consentire alla F.lli Di Menna & Figli di mettere al sicuro mezzi e attrezzature dopo l’ordinanza di sgombero disposta a Capracotta. Ma la soluzione temporanea potrebbe rappresentare anche l’occasione per valorizzare in futuro una struttura oggi inutilizzata.

Il Comune di Pescopennataro scende in campo a sostegno della F.lli Di Menna & Figli S.r.l., impresa coinvolta nell’emergenza frana che ha interessato l’Alto Molise.

La Giunta comunale, con deliberazione del 4 settembre, ha deciso di concedere temporaneamente alla società un immobile di proprietà comunale situato lungo la SP86, in località Laghi dell’Anitra, destinandolo al ricovero di mezzi, macchinari e attrezzature.

La richiesta dell’impresa è arrivata dopo l’ordinanza di sgombero adottata dal Comune di Capracotta, che ha imposto l’evacuazione dei mezzi e delle attrezzature presenti nella sede aziendale a causa dell’emergenza legata alla frana.

L’obiettivo del Comune di Pescopennataro è chiaro: evitare che l’emergenza si trasformi in un ulteriore danno economico e consentire all’impresa di continuare la propria attività.

La concessione avrà carattere temporaneo e precario e sarà valida fino alla cessazione o alla revoca dell’emergenza. L’utilizzo sarà inoltre a titolo oneroso, con il canone che verrà stabilito successivamente dagli uffici comunali.

Un'area che potrebbe avere un futuro

Al di là dell’emergenza, però, la vicenda apre anche una riflessione sulle potenzialità dell’immobile dei Laghi dell’Anitra.

Una struttura comunale oggi disponibile e destinata, nell’immediato, a garantire un supporto a un’impresa colpita dalla calamità potrebbe in prospettiva diventare anche uno spazio da valorizzare per nuove attività o servizi, qualora l’amministrazione decidesse di inserirla in un più ampio progetto di utilizzo dell’area.

Per ora la priorità resta quella di dare una risposta concreta all’emergenza. Ma il patrimonio pubblico inutilizzato, se adeguatamente valorizzato, può diventare anche uno strumento per creare nuove opportunità economiche e occupazionali sul territorio.

La delibera, approvata all’unanimità, è stata dichiarata immediatamente eseguibile proprio per permettere alla società di disporre rapidamente di uno spazio dove ricoverare i propri mezzi

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