Bina Di Filippo, originaria di Poggio Sannita e da anni residente a Trivento, è risultata prima classificata nella sezione “Violenza sulle donne” dell’VIII edizione del Concorso di Poesia di Lucito, con la poesia “Dal dolore la vita”. La cerimonia indicata nell’attestato si è svolta il 5 settembre 2026 presso l’Auditorium “San Gennaro” di Lucito.
La giuria sottolinea come l’autrice affronti «una delle prove più drammatiche che possano contrassegnare un’esistenza» con una misura che sorprende. Il testo non restituisce ciò che è stato perduto e non offre «consolazioni facili», ma conduce «dalla disperazione alla capacità di custodire ancora amore». Vengono inoltre evidenziati il linguaggio «nitido» ed essenziale, le immagini e la «lenta modulazione interiore» del componimento.
La poesia si apre con il riferimento alla violenza: «Mi hai strappato la pace, hai violentato il mio corpo». Nei versi successivi compaiono la notte, il buio, la paura e la sensazione di non poter più amare né vivere. Poi l’autrice scrive: «E poi il tempo, quel lento risveglio del corpo che non è più lo stesso». «Un giorno, tra le lacrime e la paura, ho sentito un battito», scrive Di Filippo, parlando poi di «un suono di vita» nel ventre.
Nel componimento compare quindi l’immagine del «piccolo fiore nell’arido deserto», al quale l’autrice dice: «non hai mai avuto colpa». Più avanti parla della «piccola luce» e della «creatura nata dal buio», fino ai versi: «so che non sei il mio inferno ma sei la mia redenzione». Nella parte finale della poesia, Di Filippo parla di «due cuori nel petto: uno che ricorda, uno che perdona» e arriva all’immagine di chi sceglie di «spezzare il cerchio del male con l’amore».
Di Filippo ha accolto il riconoscimento con immensa felicità, emozione e gratitudine. Nel suo messaggio ringrazia «tutta la giuria, per aver scelto e apprezzato» i suoi versi e rivolge un ringraziamento speciale all’organizzatore Vincenzo Galluzzi, per «la passione, la dedizione e l’amore» con cui, anno dopo anno, rende possibile l’iniziativa.
Nel suo messaggio l’autrice racconta anche la tradizione legata alle poesie che conquistano il primo posto. I componimenti vengono ricopiati su mattonelle che, il giorno seguente, durante la Santa Messa domenicale, vengono benedette dal parroco insieme ai poeti. Poi, tutti insieme, ci si reca nella Piazzetta della Poesia, dove le mattonelle delle poesie vincitrici vengono fissate al muro, accanto a quelle delle edizioni precedenti.
Nell’attestato dell’VIII edizione sono indicati il presidente del Premio Vincenzo Galluzzi, la presidente della giuria Teresa Esposito, i componenti della giuria Giuseppe Ambrosio, don Luigi Astorita, Mirella Cellurale, Francesca Guidi, Immacolata Massa, Lucia Gaeta, Gioconda Oliano, Paolo Pettinicchi, Stefania Russo, Simonetta Tassinari e Yelena Zerulo, oltre al responsabile della segreteria Annibale Galluzzi.