“Sento”, la poesia di Enzo Delli Quadri: la terra natale che resta dentro di noi

Enzo Delli Quadri
13/09/2026
Arte
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La terra in cui si nasce e si cresce non è soltanto un luogo sulla carta geografica. È memoria, profumi, suoni, volti, affetti. È qualcosa che rimane dentro e che, come scrive Enzo Delli Quadri, “scorre nelle vene”.

Nella poesia “Sento”, Delli Quadri affida proprio ai sensi il ricordo della terra nativa:


Sento

Sento galline gracchiare nel cortile,
sento, tra i rovi, more e le sue spine,
sento quel bacio, il primo, sì gentile,
e di mia madre l'amore senza fine.

Sento il profumo del pane mattutino,
sento i frantoi e l'odore delle olive,
sento le rondini sopra al camino,
sento passar la banda per le vie.

Sento l'incenso dentro la mia chiesa,
sento le voci antiche della gente,
sento una porta ancora lì, socchiusa.

Sento quel mondo ognora più pulsante,
lo cerco ancora, con la mano tesa:
mi prende il cuor, m'illumina la mente.
 
 

Enzo C. Delli Quadri
Molisano di Agnone, già Manager di tante imprese, sempre legato al suo Paese, mai ha fatto mancare il suo apporto ad attività culturali, sportive, economiche, politiche. Sua la produzione, da autore ed editore, della Collana di 11 libri "Tesori dell'Altosannio".


 

 
 


 

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