“Se questa è la democrazia, tanto vale stracciarle”: Maraio e i socialisti strappano le tessere contro la nuova legge elettorale

13/09/2026
Attualità
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Nell’ultima giornata della Festa nazionale dell’Avanti, il segretario del Psi Enzo Maraio e oltre venti militanti hanno inscenato una protesta simbolica contro la nuova legge elettorale.

CAMPOBASSO – Tessere elettorali strappate sul palco per protestare contro la nuova legge elettorale. È accaduto questa mattina a Campobasso, nell’ultima giornata della Festa nazionale dell’Avanti, dove il segretario del Partito Socialista Italiano, Enzo Maraio, insieme a oltre venti militanti, ha dato vita a una manifestazione simbolica contro le nuove regole previste per la competizione elettorale.

«Stracciamo simbolicamente le tessere elettorali. Se questa è la democrazia – ha dichiarato Maraio – tanto vale stracciarle». Nel mirino del segretario socialista, in particolare, gli adempimenti previsti per la presentazione delle candidature: 6 mila firme per collegio, oltre 370 mila complessivamente in tutta Italia, oltre al mancato ricorso alla raccolta digitale.

Secondo Maraio, si tratta di requisiti che rischiano di trasformarsi in vere e proprie barriere alla partecipazione politica. «Non sono regole per garantire la partecipazione, ma ostacoli per limitarla», ha affermato.

Il segretario del Psi ha quindi definito quella delle modifiche alle leggi elettorali una «anomalia tutta italiana», sottolineando come nel nostro Paese le regole del voto vengano cambiate con una frequenza che, a suo giudizio, non trova paragoni nelle principali democrazie.

«Chi scrive queste norme – ha aggiunto – non sembra pensare alla rappresentanza e al pluralismo da garantire, ma agli avversari da colpire e alle rendite di posizione da conservare».

La protesta ha caratterizzato l'apertura dei lavori dell'ultima giornata della Festa nazionale dell'Avanti, trasformando il palco di Campobasso in un luogo di denuncia politica contro una riforma che, secondo i socialisti, rischia di rendere più difficile l'accesso alla competizione elettorale e di restringere gli spazi della rappresentanza.

Una contestazione che arriva proprio mentre il dibattito sulla nuova legge elettorale è entrato nel vivo e che dal Molise assume un significato particolare, in una regione dove il tema delle regole elettorali e della rappresentanza territoriale è da tempo particolarmente sentito.

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