Roccavivara OLTRE, il bilancio dei primi 100 giorni: «Dov’è il cambiamento?»

Il gruppo di minoranza, con il capogruppo Angelo Minni, interviene sull’attività della nuova Amministrazione e affida a una nota le proprie valutazioni sui primi mesi di mandato.

17/09/2026
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Attualità
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A cento giorni dall’insediamento della nuova Amministrazione comunale, Angelo Minni, capogruppo consiliare di minoranza di “Roccavivara OLTRE”, insieme al gruppo “Roccavivara OLTRE”, interviene con una nota nella quale il gruppo traccia un primo bilancio dell’Amministrazione insediatasi dopo le elezioni dello scorso maggio. Nel documento vengono affrontate diverse questioni relative all’attività amministrativa, tra cui il finanziamento per la messa in sicurezza del territorio, il Centro Diurno per Anziani, l’Ufficio Tecnico, l’organizzazione degli uffici comunali, l’estate rocchese 2026, il Belvedere di Piazza Portella, l’impianto sportivo, i lavori al Cimitero e la trasparenza amministrativa. Di seguito la nota viene riportata integralmente.

“Cento giorni non bastano per risolvere tutti i problemi di un Comune, ma sono sufficienti per indicare una direzione, mostrare un metodo e far comprendere quali siano le priorità di un’Amministrazione.

È partendo da questa considerazione che il gruppo politico Roccavivara OLTRE traccia il primo bilancio dell’Amministrazione insediatasi dopo le elezioni dello scorso maggio.

«Abbiamo volutamente aspettato prima di esprimere un giudizio complessivo. Abbiamo osservato, letto gli atti, presentato richieste e posto domande. Dopo una campagna elettorale nella quale abbiamo ascoltato parlare continuamente di cambiamento, legalità e trasparenza, riteniamo sia arrivato il momento di confrontare quelle parole con i fatti».

E il giudizio di Roccavivara OLTRE è netto: «Assolutamente negativo».

Tra le prime questioni sollevate dal gruppo c’è il finanziamento da 995 mila euro per il progetto di messa in sicurezza del territorio e mitigazione del rischio idrogeologico in località Coste-Centro Abitato, già predisposto ed approvato dalla precedente Amministrazione. La scadenza dell’avviso era fissata al 4 giugno.

«Dal 16 giugno chiediamo copia dell’eventuale domanda presentata. A distanza di mesi non ci è stata fornita. Se la candidatura è stata presentata, perché non consegnarcene copia? In caso contrario, Roccavivara avrebbe perso la possibilità di concorrere a un finanziamento di quasi un milione di euro per un progetto già pronto».

Roccavivara OLTRE richiama anche la mancata partecipazione al bando regionale relativo al Centro Diurno per Anziani, il cui percorso era stato avviato dalla precedente Amministrazione, e la decisione della nuova Giunta di revocare l’intitolazione del Parco della Domenica al Beato Giacomo Alberione.

Particolarmente critico è il giudizio sulla gestione della macchina amministrativa e dell’Ufficio Tecnico. Il gruppo ricorda la revoca anticipata, nei primi giorni di giugno, del precedente servizio di supporto e il successivo affidamento di analoga attività a un altro professionista.

Ma Roccavivara OLTRE evidenzia soprattutto quella che considera una significativa contraddizione politica.

«Negli anni dell’Amministrazione guidata da Angelo Minni, l’Ufficio Tecnico e il suo Responsabile furono oggetto di ripetute e durissime contestazioni da parte dell’opposizione guidata dall’attuale Sindaco. Nel dicembre 2024, sul periodico politico L’Eco della Zucca, espressione del gruppo Insieme per Roccavivara, si parlava persino di “compensi stellari” e di circa 1.300 euro per un’ora di lavoro».

Il gruppo ricorda che gli atti relativi alla vicenda riportano un compenso di 1.232,64 euro per ciascuno dei tre componenti della commissione di gara e sottolinea come la relativa determinazione fosse stata adottata dall’allora Responsabile dell’Ufficio Tecnico.

«Oggi quello stesso ingegnere è stato nuovamente scelto dalla nuova maggioranza per guidare il Settore Tecnico. E nella deliberazione con la quale viene disposto il suo utilizzo si legge addirittura che in passato erano stati ottenuti “i risultati auspicati in termini di efficienza dell’azione amministrativa”. Ieri durissime critiche, oggi risultati di efficienza. Cosa è cambiato?».

Le perplessità riguardano più in generale l’organizzazione degli uffici comunali, con il Comune che, sottolinea il gruppo, è da mesi senza Segretario comunale e con la scelta di autorizzare durante il periodo estivo l’utilizzo dell’Agente di Polizia Locale presso un altro Comune per sei ore settimanali.

Critico anche il bilancio dell’estate rocchese 2026, giudicata «deludente sotto il profilo della programmazione, della qualità complessiva delle iniziative e della capacità di coinvolgimento». Sugli aspetti amministrativi, autorizzativi e sull’utilizzo delle sponsorizzazioni, invece, Roccavivara OLTRE annuncia di voler attendere l’acquisizione completa degli atti richiesti: «Prima gli atti, poi parleremo».

Nel bilancio dei cento giorni entra anche il 19 Luglio, anniversario della strage di Via D’Amelio.

«Nel 2025 avevamo intitolato il Belvedere di Piazza Portella a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino perché diventasse anche un luogo della memoria e della legalità. Quest’anno il 19 luglio Paolo Borsellino è stato dimenticato: nessun momento di ricordo, nessuna iniziativa, nessun segno istituzionale. E intanto quel Belvedere è stato utilizzato durante l’estate per sagre, banchetti e persino attività di Pilates. Uno spazio pubblico deve certamente essere vissuto, ma un luogo intitolato a Falcone e Borsellino non può perdere il significato per il quale è stato voluto. La legalità vive anche nella memoria».

Sul fronte degli impianti sportivi, il gruppo distingue nettamente l’apprezzamento per la presenza del Termoli Calcio dalla scelta amministrativa relativa all'utilizzo della struttura.

«Siamo felici che il Termoli Calcio abbia scelto Roccavivara per il proprio ritiro estivo ed è stato certamente il benvenuto. Ma per noi l’impianto sportivo comunale non può essere concesso gratuitamente per circa un mese di preparazione. Essere ospitali non significa rinunciare a tutelare il patrimonio pubblico e gli interessi della comunità».

Altro capitolo è quello dei lavori al Cimitero. Roccavivara OLTRE ricorda che la precedente Amministrazione aveva contestato i ritardi e chiesto l’applicazione delle penali contrattuali. Successivamente è stata approvata una variante e il rapporto con l’impresa è proseguito, mentre nell’ambito della procedura il RUP ha valutato anche la possibile risoluzione del contratto, ritenendola economicamente sconveniente per l’Ente.

«Le penali saranno applicate? Le responsabilità per i ritardi saranno accertate? Gli interessi del Comune saranno tutelati fino in fondo? La legalità non può essere uno slogan da campagna elettorale: si dimostra soprattutto quando si amministra».

Infine, la trasparenza amministrativa, definita dal gruppo «una delle maggiori delusioni di questi primi cento giorni».

«Abbiamo presentato numerose richieste di atti, documenti e informazioni. Molte sono rimaste inevase, altre hanno ricevuto risposte soltanto parziali. Siamo arrivati a rivolgerci al Prefetto per tutelare le prerogative dei Consiglieri comunali. Non siamo stati eletti per fare gli “alzamano”: siamo stati eletti anche per controllare, verificare, proporre e pretendere risposte».

Da qui il giudizio conclusivo di Roccavivara OLTRE.

«Non pretendiamo che in cento giorni si risolvano tutti i problemi di Roccavivara. Ma in cento giorni si capisce una direzione, si vedono le priorità e si comprende un metodo. Noi vediamo opportunità che rischiano di essere state perse, percorsi già avviati lasciati cadere, scelte organizzative che non condividiamo e contraddizioni rispetto alle posizioni sostenute in passato. Vediamo soprattutto una distanza evidente tra le promesse di ieri e i fatti di oggi.

Avevano promesso CAMBIAMENTO.
Avevano parlato di LEGALITÀ.
Avevano invocato TRASPARENZA.

Cento giorni dopo, dov’è il cambiamento?

Continueremo a fare un’opposizione basata non sul rumore, ma su atti, fatti e documenti, riconoscendo ciò che sarà fatto bene ma senza fare sconti quando sono in gioco gli interessi di Roccavivara.

Alla luce di questi primi cento giorni, il nostro giudizio politico sulla nuova Amministrazione è «ASSOLUTAMENTE NEGATIVO»”.

 Angelo Minni, Capogruppo consiliare di minoranza “Roccavivara OLTRE” e il gruppo “Roccavivara OLTRE”

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