Fondovalle Fresilia, 9,9 milioni per la messa in sicurezza. Ma resta aperta la sfida del completamento

10/10/2026
•
Attualità
Condividi su:

 

L’infrastruttura attesa da oltre trent’anni dovrebbe collegare Bifernina e Trignina. I nuovi fondi intervengono sui primi due lotti, mentre per gli ultimi otto chilometri servono ancora risorse e tempi certi.

La Fondovalle Fresilia torna al centro del dibattito politico e istituzionale molisano. Dopo oltre trent’anni di attese, annunci e ostacoli burocratici, l’infrastruttura continua a rappresentare una delle opere strategiche per migliorare la viabilità regionale e superare l’isolamento di numerosi comuni del medio e alto Molise.

A riaccendere le aspettative sono i recenti stanziamenti economici e i confronti tra gli enti coinvolti. La Giunta regionale del Molise ha approvato un finanziamento di 9,9 milioni di euro destinato alla Provincia di Isernia, individuata come soggetto attuatore degli interventi.

Le risorse serviranno innanzitutto a mettere in sicurezza il primo lotto, interessato da fenomeni di dissesto idrogeologico, e a intervenire sul secondo tratto, quello tra Frosolone e Civitanova del Sannio, completato ma rimasto a lungo chiuso a causa delle frane e delle difficoltà legate alle procedure amministrative.

Si tratta di interventi importanti per recuperare la funzionalità dei tratti già realizzati e garantire condizioni di maggiore sicurezza agli automobilisti. Ma la messa in sicurezza delle opere esistenti non risolve il problema principale: il completamento dell’intera infrastruttura.

 

Il progetto complessivo della Fresilia prevede un tracciato di circa 24 chilometri, concepito per collegare la Bifernina alla Trignina e rendere più agevoli gli spostamenti tra le aree interne del Molise.

Resta ancora da realizzare il terzo lotto, lungo circa otto chilometri, da Civitanova del Sannio a Sprondasino. È questo il passaggio decisivo per dare piena funzionalità all’opera e trasformare un’infrastruttura incompiuta in un collegamento realmente strategico per il territorio.

Da anni amministratori locali, comitati e cittadini chiedono di superare gli ostacoli che hanno rallentato il progetto. Tra le criticità segnalate figurano vincoli paesaggistici, lungaggini burocratiche e contrasti tra gli enti coinvolti. Nel corso delle precedenti programmazioni, inoltre, sarebbero andate perdute risorse per circa 40 milioni di euro, una vicenda che continua ad alimentare la sfiducia delle comunità locali.

 

Il presidente della Regione, Francesco Roberti, e l’assessore Michele Iorio hanno ribadito la volontà di arrivare al completamento della Fresilia. Per raggiungere l’obiettivo, tuttavia, sarà necessario aggiornare la progettazione, individuare lotti funzionali e reperire le ulteriori coperture finanziarie.

È proprio su questo punto che si concentrano le attese del territorio. I nuovi 9,9 milioni rappresentano un passo avanti per affrontare le criticità dei primi due lotti, ma non costituiscono, da soli, la soluzione definitiva.

La questione, dunque, non riguarda soltanto la disponibilità dei fondi, ma anche la capacità di trasformare gli impegni istituzionali in cantieri, con un cronoprogramma chiaro e verificabile.

Per i comuni del medio e alto Molise, la Fresilia significa collegamenti più rapidi, maggiori opportunità per le attività economiche e una risposta concreta alle difficoltà di mobilità delle aree interne.

Dopo oltre tre decenni, il territorio chiede soprattutto certezze: mettere in sicurezza ciò che è stato realizzato è indispensabile, ma la vera sfida resta completare ciò che manca. Solo allora la Fresilia potrà svolgere pienamente la funzione per cui è stata progettata.

Leggi altre notizie su Alto Molise
Condividi su: