LA COLDIRETTI MOLISE PREOCCUPATA PER L’AUMENTO DEI CINGHIALI

REDAZIONE
08/10/2010
Attualità
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CAMPOBASSO - La Coldiretti del Molise torna sul problema dei danni all’agricoltura provocati dall’aumento di cinghiali nelle nostre campagne. A pochi giorni dall’ultima riunione della Consulta Regionale della Caccia, che ha discusso sulla regolamentazione della caccia al cinghiale già approvata dalla Giunta Regionale, la maggiore associazione degli agricoltori pone così l’accento sui danni anche di natura economica che discendono dall’aumento della popolazione di ungulati sul territorio. “L’aumento del numero di cinghiali – spiega il presidente regionale della Coldiretti, Amodio De Angelis – causa continui danni alle colture agricole e costringe gli agricoltori a richiedere indennizzi alla Regione che, a sua volta, deve erogare i risarcimenti con evidente danno economico a suo carico”. Elementi, questi, evidenziati nel corso della riunione della Consulta che ha ascoltato, dai rappresentati della Coldiretti, anche le ragioni degli agricoltori. “La Coldiretti – aggiunge il vicepresidente regionale, Giovanni Monaco, che ha preso parte alla riunione – accoglie con favore le nuove norme introdotte dal Regolamento regionale sulla caccia al cinghiale, specie se queste attengono alla sicurezza dei cacciatori, ma allo stesso tempo – sottolinea – teme che regole troppo rigide possano favorire l’aumento dei cinghiali, che per legge regionale devono essere di 2,5 capi ogni 100 ettari di terreno, con la conseguenza di danni materiali ed economici tanto a carico degli agricoltori che della stessa Amministrazione regionale che è tenuta ai risarcimenti. Oltre a ciò – conclude Monaco – va anche evidenziata la necessità di ricomporre in tempi brevi i comitati di gestione degli Atc (Ambiti territoriali di caccia) in quanto, in loro assenza, verrebbe a mancare una gestione oculata sulla caccia nel territorio degli ambiti stessi”.

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