AGNONE - In alto Molise si continua a parlare di secessione e di ricongiungimento all’Abruzzo. Il tema ormai impazza in ogni angolo della cittadina e soprattutto su Internet. Numerosi i gruppi nati con un unico scopo: quello di ’liberarsi’ una volta per tutte dal Molise. A far accendere la miccia, oltre al ridimensionamento dell’ospedale San Francesco Caracciolo, il disinteresse della Regione per un territorio che in termini di sviluppo è rimasto assai indietro rispetto ad altre realtà. Arretratezza che vede tra le tante cause i mancati finanziamenti erogati nel corso degli ultimi anni per i centri del Molise altissimo che adesso alzano la voce stufi di subire ingiustizie di ogni sorta, le quali inevitabilmnete stanno lacerando l’intero tessuto socio-economico della zona e che porteranno alla morte certa. Nell’ultimo periodo a rincarare la dose e far sì che l’idea della secesione possa prendere sempre più piede tra la popolazione un’intervista in esclusiva a Nuovo Molise, ripresa poi da questa testata on line, di Sergio Sammartino, figlio del senatore Dc Remo Sammartino. Così dalle parole si è passati ai fatti. L’appuntamento è previsto nel mese di giugno con un grande convegno che vedrà la partecipazione di importanti uomini della cultura e della politica sia abruzzesi che molisani. Il tutto avverrà sabato 12 giugno all’interno della biblioteca comunale di Agnone. In quella occasione sarà costituita anche l’associazione 'Majella-Madre'. L’incontro è promosso dal gruppo 'Noi vogliamo che i paesi dell’Alto Molise tornino all’Abruzzo'.