"OFFESE GRATUITE", LA REPLICA DEL SINDACATO A MARINELLI

L'Anaao - Assomed non accetta le dichiarazioni dell'assessore regionale e replica a muso duro

redazione
08/11/2010
Attualità
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Le affermazioni dell’assessore Marinelli che vuole fare ricadere sugli operatori ed in particolare sui medici la responsabilità della chiusura dell’ospedale di Agnone sono gratuite offensive e provocatorie. Avrebbe fatto molto meglio a restare nel silenzio a cui ci aveva abituati. Evidentemente l’assessore non ha argomenti migliori per giustificare la propria supina adesione a quanto deciso dai suoi sodali. Da tempo è in atto una campagna di discredito e di mistificazione che tende a screditare i professionisti dell’ospedale, in particolare quelli più scomodi, sgraditi e non allineati. Una classe politica incapace di fare altro che clientelismo, demagogia e promesse da marinaio, totalmente incapace di programmare e di gestire la delicata fase di rientro cerca di scaricare sugli operatori responsabilità che non sono le loro e che anzi stanno pagando a caro prezzo. L’Ospedale di Agnone si è retto in questi anni, con gravi carenze di organico, solo grazie ai sacrifici e all’abnegazione degli operatori, anche in condizioni di elevato rischio professionale. Nonostante tutto ciò siamo stati costantemente esclusi dalle scelte e non siamo mai stati ascoltati per sentire il nostro parere, le nostre idee e proposte, mentre si continuava a far finta di niente o a negare l’evidenza di quanto si stava preparando. Da parte nostra non ci siamo mai sottratti al confronto su una ristrutturazione della rete ospedaliera basata su criteri di efficacia ed efficienza del sistema e che salvaguardasse la salute dei cittadini in tutto il territorio regionale. Purtroppo non siamo stati mai ascoltati, ma continueremo a fare sentire la nostra voce già a partire del prossimo congresso “L’Ospedale del futuro” che si terrà a Isernia venerdì prossimo. La Segreteria Regionale ANAAO ASSOMED

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