“Ho letto, pur con ritardo, la lettera inviata alla stampa a firma del dott. Luigi Falasca, attuale responsabile dell’Ostetricia e Ginecologia di Isernia ed Agnone, e sono rimasto molto perplesso soprattutto quando il primario afferma che “nonostante la crescente utenza che si rivolgeva al Caracciolo, il reparto (Ostetricia e Ginecologia, ndr) era stato fortemente trascurato. La mancanza di una Caposala (nonostante la presenza di una tale figura in ospedale quasi del tutto inutilizzata), la mancata riassunzione di una ostetrica che non permetteva di coprire tutti i turni notturni, le richieste di attrezzature e strumentari medici non soddisfatte, le carenze strutturali della sala parto e tante altre cose ne erano l’espressione e, a mio avviso preludevano a quanto oggi è avvenuto”. Il dott. Falasca ha sempre manifestato l’intenzione di rivestire la figura primariale in un ospedale di maggior richiamo, ma assolutamente non può arbitrariamente addossare oggi, responsabilità o carenze del reparto del Caracciolo, all’amministrazione che presiedevo. Sa bene Falasca degli enormi sacrifici fatti per garantire la completezza delle figure professionali nel suo reparto nonostante le direttive Regionali ed il blocco degli organici e le norme finanziarie. Ebbene, nonostante le prescrizioni restrittive, furono assunti due dirigenti medici a tempo indeterminato in aggiunta ai tre esistenti in organico; erano presenti ben 14 infermieri nell’unità Materno/Infantile con un infermiere ed una ostetrica in servizio 24 ore su 24. Per quanto concerne le attrezzature, sa bene Falasca che l’amministrazione del Caracciolo non ha voluto mai sprecare danaro pubblico e soddisfare richieste per l’acquisto di apparecchiature che sarebbero risultate non consone o inutilizzate o che avrebbero effettuato pochissimi esami specifici non giustificandone la spesa, risultando essere, infine, meri capricci del responsabile di turno. Nonostante ciò fu acquistato un nuovissimo ecografo del costo di 18 mila euro. Falasca non può ora criticare l’operato degli amministratori dell’Asrem o parlare delle paventate carenze della sala parto solo a lui note per infangare o screditare un ospedale nel quale per decenni ha operato. Noi facciamo gli auguri al professionista agnonese per l’incarico assunto quale primario del capoluogo Pentro, ma sappia che con lui o senza di lui il Caracciolo andrà avanti. E con gli auguri rinvio al mittente le accuse fatte ricordandogli ancora, che la Regione ha sposato gli indirizzi della sanità agnonese. Convinto che lo stesso professionista dal doppio incarico sappia ben operare, da buon agnonese, per la struttura altomolisana che ora dovrebbe crescere in termini di ricoveri. I miei complimenti a Falasca perchè, da quanto so, l’Ostetricia e Ginecologia nell’ultimo periodo ha contato solamente ricoveri che si contano sulle dita di una mano. Complimenti davvero”. * L’ing. Antonio Sciulli ha rivestito l’incarico di Commissario Straordinario prima, Direttore di Zona poi, e in ultimo Coordinatore dell’Ambito della Asrem di Agnone dal 2005 al maggio 2010.