E’ stata celebrata ieri a Campobasso la ‘Giornata provinciale del ringraziamento’. Promossa dalla Federazione Provinciale Coldiretti di Campobasso, unitamente alla Pastorale Sociale del Lavoro, la manifestazione ha visto una grande partecipazione di gente che ha affollato per l’intera mattinata il mercato di ‘Campagna Amica’, allestito in piazza prefettura dove, al termine della Santa Messa celebrata da Monsignor Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Bojano, e concelebrata da Don Vittorio Perrella, consigliere ecclesiastico della Coldiretti, sono stati benedetti i trattori ‘schierati’ nella piazza. Notevole successo hanno inoltre riscosso i numerosi stand allestiti dalle aziende aderenti a Coldiretti e certificate dalla fondazione ‘Campagna Amica’ presso i quali sono stati in vendita prodotti tipici locali a ‘chilometro zero’. Momenti di riflessione sono invece scaturiti nel corso del convegno sul tema ‘Noi come sentinelle del futuro: custodiamo il creato per promuovere lavoro’, tenuto nel salone San Pietro Celestino della Curia arcivescovile del capoluogo. All’incontro hanno preso parte, moderati dal direttore regionale della Coldiretti del Molise, Angelo Milo, Mons. Giancarlo Maria Bregantini, arcivescovo di Campobsso-Bojano e presidente della Commissione Episcopale Cei per i problemi sociali ed il lavoro, la giustizia e la pace, il presidente regionale della Coldiretti, Amodio De Angelis, ed il presidente della Regione Molise, Michele Iorio. Nel corso del convegno è stato evidenziato da più parti il rinnovato ruolo degli agricoltori “ormai non più semplici produttori di beni – ha affermato Mons. Bregantini – ma anche curatori dei luoghi”. Una osservazione, questa, ripresa ed ampliata dal presidente della Coldiretti, Amodio De Angelis, che ha sottolineato come “la Coldiretti è da sempre in difesa del territorio contro l’eolico ed il fotovoltaico ‘selvaggio’ ma anche contro gli OGM”. “Noi difendiamo il diritto degli agricoltori a continuare a coltivare la terra – ha aggiunto il direttore regionale della Coldiretti, Angelo Milo – ma c’è bisogno di una giusta remunerazione senza la quale gli agricoltori vengono spinti a concedere in affitto i loro terreni per la creazione di impianti eolici e fotovoltaici”. “Non siamo d’accordo con quelli che si piangono addosso e dicono che l’agricoltura è morta – ha aggiunto il presidente De Angelis – L’agricoltura è viva, certo ci sono dei problemi, ed è per questo che chiediamo alla politica il sostegno giusto per rilanciare il settore”. “Per questo però – ha precisato il direttore Milo, raccogliendo la disponibilità del presidente Iorio – c’è bisognio che la Regione acceleri tutte le azioni messe in campo a sostegno del settore non in termini di semplici elargizioni, dannose perché diseducative, ma di progettualità concrete. Oltre a ciò - ha concluso Milo - servono controlli sempre più precisi e mirati per certificare il vero ‘Made in Italy’ evitando così le tante falsificazioni dannose ai produttori italiani