Chiuso il punto nascita... ad Agnone il Bambinello non nascerà

Singolare forma di protesta degli organizzatori del presepe vivente

redazione
22/12/2010
Attualità
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AGNONE - Il punto nascita è stato soppresso e dunque i bambini, anche quelli più “importanti,” non potranno nascere ad Agnone. E non farà eccezione neanche il Pargolo divino. Dopo i pesantissimi tagli all’ospedale “San Francesco Caracciolo”, infatti, Gesù Bambino non nascerà. Culla vuota, dunque, al presepe vivente della Vigilia. «Non poteva non andare così. - spiegano gli organizzatori del presepe vivente, con in testa Giorgio Marcovecchio - Dopo la famosa ‘Ndocciata dello scorso 8 dicembre (che ha visto la silenziosa ma efficace manifestazione promossa dal movimento di protesta “Il cittadino c’è”) pure il 51° presepe vivente di Agnone risentirà dell’allarmante clima creato in città dai pesantissimi tagli subìti dall’ospedale “San Francesco Caracciolo”, che è stata finora l’unica vera industria del Molise Altissimo, con un indotto considerevole e vitale per il comprensorio montano, svantaggiato di suo, non soltanto orograficamente. D’altra parte, aboliti anche i reparti di ostetricia e pediatria dove avrebbe potuto nascere il Bambinello? Infatti, abbiamo già Michele Diana, il primo agnonese che avrebbe dovuto venire al mondo all’ospedale di Agnone ed invece è stato costretto a vedere la luce all’ospedale di Isernia, benché seguito dall’equipe sanitaria agnonese, da poco dirottata nella struttura pentra». Giorgio Marcovecchio, che da sempre prepara i testi del presepe vivente nella Vigilia agnonese, ed il Cenacolo francescano, che organizza con successo la sacra rappresentazione da oltre cinquanta anni, hanno pensato bene di non far nascere Gesù Bambino, proprio per dare un messaggio forte «ai responsabili del destino territoriale di queste montagne, penalizzate da altre situazioni che potrebbero far precipitare la pace sociale finora goduta da questa zona notoriamente fedele alle istituzioni». «La culla della mangiatoia presepiale sarà così vuota per la prima volta nella sua storia rievocativa dell’evento più bello avuto finora dall’umanità, la nascita di Dio. - continuano i promotori - Tuttavia, si prevede che ci sarà una sorprendente sorpresa alla fine della rappresentazione religiosa, che avrà luogo dopo la caratteristica ‘Ndocciata della Vigilia, venerdì 24 dicembre alle ore 19 sul suggestivo poggio della villetta comunale, a ridosso del campo sportivo e confinante proprio con l’ex-ospedale di Agnone oggi denominato ufficialmente “Stabilimento ospedaliero”. Ricordiamo che il presepe vivente di Agnone è considerato uno dei più belli ed originali del mondo. Ad esempio, c’è stata la partecipazione di un bimbo nato sotto i bombardamenti di Sarajevo, una bimba nata durante l’alluvione del Piemonte, un’altra durante il recente terremoto de L’Aquila. Grande clamore ed interesse mondiale ha destato, dodici anni fa, la partecipazione di un bimbo curdo buttato in mare dagli scafisti presso le coste pugliesi e salvato dalla Guardia di Finanza». Organizzato dal locale Cenacolo culturale francescano “Camillo Carlomagno” con la Compagnia teatrale “Le 4 C” e diretto dal regista Giuseppe De Martino (attuale vice sindaco, ndr), il presepe vivente di Agnone ha sempre offerto spunti di riflessione sulla realtà del mondo. «La riflessione di questo anno evidenzia, invece, - chiude Marcovecchio - il dramma sanitario di casa in alto Molise e, di conseguenza, chiede maggiori attenzioni sulle ripercussioni future dello spopolamento già insostenibile di queste montagne, con i giovani costretti ancora di più ad emigrare ed anziani condannati ad una vecchiaia piuttosto preoccupante ed incerta».

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