Il riscatto di un cuore
Un viaggio interiore che attraversa il buio dell'apatia e le cadute del passato per approdare a una rinascita luminosa. Nella sua ultima fatica poetica, Ugo D’Onofrio dà voce a un cuore stanco che spezza finalmente i propri ceppi, risalendo dal fango della rassegnazione per innalzare verso le stelle un canto puro, capace di regalare al mondo un'autentica promessa di speranza.
Un componimento intenso e profondo, scritto ad Agnone, che celebra la forza del risveglio e la potenza salvifica della poesia.
IL RISCATTO DI UN CUORE
Oh, stanco il mio cuor!
Di qual maldestro sentier
la strada percorresti!
Invano, ceppi ben saldi
libero ti resero
dal dolce canto
della sirena ammaliatrice
perché cieco alla bellezza
e sordo alla struggente melodia.
Freddo a carezze di bimba
e tiepido al fuoco dell’amore,
inciampasti in stagno
di acque limacciose
ed a stento la china risalisti
lungo viscido fango scivoloso.
Infine tuttavia,
il risveglio dal torpore
e nuove mete
lontane percorresti:
alto ed alle stelle
salì il verso del tuo canto
e dono facesti al mondo
d’una speranza di speranza!
Ugo D’Onofrio
Agnone, 18 agosto 2026
Ugo D’Onofrio è nato a Capracotta nel 1940 e si è trasferito giovanissimo, all’età di sette anni, ad Agnone. Magistrato togato presso il Tribunale di Campobasso, ha affiancato alla carriera giuridica una profonda passione per la letteratura, distinguendosi come poeta e scrittore. Il suo romanzo Oltre l’alba delle nebbie ha ottenuto un importante riconoscimento, classificandosi tra i finalisti del prestigioso Premio Letterario Internazionale “Mario Luzi” 2022-23 nella sezione narrativa. Il volume è disponibile in libreria dall’inizio di quest’anno.

