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Esce "Chiasmo apparente" di Paolo Mazzocchini

Una perlustrazione poetica nei paesaggi dell'inconscio

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Dopo Zero termico (2014) Paolo Mazzocchini ritorna alla poesia con una nuova raccolta Chiasmo apparente (LietoColle, 2016).

Il filo che tiene insieme il testo e lo avvolge con le sue trame prodigiose restituisce una insolita omogeneità espressiva , alimentata da immagini a catena che cercano di reinventare gli spazi dell’esistenza …

Dovrò dimenticarti/ per poterti ricordare./ Scordare il cilicio/ che t’incorona il capo; la sferza/ nera di sangue sopra ogni/ fiore di maggio che osa/ odorare il tuo stento/ giardino; il guaito insonne/ di prefica che strugge lacrime/ di piombo da pupille opache/ alla luce dell’oggi, randagie /in cunicoli ciechi di rivalse/ e di angosce; l’acciaio/ dei canini nella carne implume /a frustrarmi ogni volo./ Potrà Oreste ricordarti quando/ il vento di settembre tra giovani/ capelli d’erba sulla tomba/ ti avrà spenti finalmente/ i ceri che bruciano il vischio/ del rancore. E le torbide/ cagne dormiranno ormai /accoccolate sopra l’innocua/ ritratta bellezza dei tuoi mai/ sognati vent’anni.”(Clytaemnestra)

Si tratta di una poesia a fondo visionario che perlustra i paesaggi dell’inconscio, carichi di fantasmi e parvenze capaci di dare anima  e senso all’oscuro silenzio.

LIETOCOLLE

http://www.lietocolle.com/shop/collane-collana-blu/mazzocchini-paolo-chiasmo-apparente/

 

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