Regionali 2018, competizione sempre più affollata: il vecchio centrodestra cerca l’alternativa a Toma

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
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A una settimana dalla presentazione delle liste si fa sempre più affollata la corsa a governatore del Molise. I nomi sicuri a questo punto sono 5: Andrea Greco per il Movimento Cinque Stelle, Paolo Di Laura Frattura per la coalizione di centrosinistra, Roberto Ruta per Ulivo 2.0, Michele Marone per Energie per l’Italia, e Donato Toma per il centrodestra.

Ma è proprio su questo ultimo nome che si stanno creando le maggiori tensioni. Una fronda interna al centrodestra, con a capo l’ex presidente della Regione Michele Iorio le sta tentando tutte per sostituire questo nome con quello di un candidato di sintesi maggiormente inclusivo rispetto a chi, fino a questo momento, ha fatto il consulente esterno della giunta comunale di Bojano targata Marco Di Biase e quindi Pd.

Michele Iorio in queste ore starebbe tentando di contattare anche Massimo Romano, per trovare un nome di sintesi in grado o di sostituire quello di Toma, benedetto da Berlusconi e da Patriciello, con un altro maggiormente gradito alla coalizione.

In questo scenario torna a farsi sentire prepotentemente il nome di Pompilio Sciulli, 40enne sindaco di Pescopennataro e presidente dell’Anci Molise. 

 Un giovane, avvocato, dinamico ma con esperienza di amministrazioni. Ha 40 anni, è sindaco di un comune di un’area disagiata ,Pescopennataro ,da quando ne aveva 25 quindi unisce insieme freschezza ed esperienza. Da quando è presidente dell’Anci tutte le proposte che fa per i comuni italiani vengono accettate all’unanimità. Il tempo stringe e quindi questo nome  torna con forza sulla scena politica e probabile punto di sintesi delle varie anime del centro destra con un forte sostegno della società civile,benvisto anche dagli apparati politici romani.

Massimo Romano, che a questo punto torna prepotentemente sulla scena politica molisana, potrebbe però essere della partita anche in un probabile scenario in cui il centrodestra non riesca a sostituire il nome di Toma. In quel caso il suo appoggio potrebbe andare proprio alla coalizione di Roberto Ruta. Che a quel punto perderebbe la sua connotazione ulivista diventando una sorta di grosse Koalition. Quale l’obiettivo di anime così diverse che dialogano tra loro? Quello di indebolire una coalizione di centrosinistra guidata da Paolo Di Laura Frattura, rinnovata dallo scioglimento del patto di Pozzilli con Aldo Patriciello e cognati, questi ultimi finiti invece nella coalizione in sostegno a Donato Toma. Accusato dallo stesso centrodestra di essere poco assertivo nella lotta contro Paolo Di Laura Frattura.

A guardare il cielo, come si suol dire, in tutt’altra dimensione è il candidato a 5 stelle Andrea Greco, impegnato insieme agli attivisti del Movimento, a raccogliere le firme per le liste da presentare in tribunale fra una settimana. Potrebbero essere i primi a consegnare la documentazione? Tutto lo farebbe pensare.

In tutto questo si inserisce, ma senza dire chiaramente con quali intenzioni, un comunicato stampa presentato da Laboratorio Progressista di Nicola Lanza......... CONTINUA SU http://molione.altervista.org/regionali-2018-competizione-sempre-piu-affollata-vecchio-centrodestra-cerca-lalternativa-toma/

 

Viviana Pizzi

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