In 100 mila alla marcia della pace Perugia-Assisi, Agnone c'è!

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
STAMPA

Fotogallery: clicca sulle immagini per ingrandirle

printpreview

Oggi la marcia della Perugia-Assisi. Un folto gruppo di agnonesi, partiti da Agnone si sono uniti ai gruppi organizzati dall'Avis di Atessa e successivamente hanno iniziato il cammino con oltre centomila persone, secondo gli organizzatori

. Poco dopo le 9, sotto una pioggia leggera, si è messo in cammino dal capoluogo umbro un esercito di impermeabili di tutti i colori, tanti rappresentanti delle istituzioni locali, con gonfaloni e fasce tricolore e tanti giovani con le bandiere della pace. Sugli striscioni parole e strofe, per chiedere un mondo di pace e accoglienza: un gruppo di giovani porta un cartello con disegnata una bussola e quattro punti cardinali «libertà, dignità, uguaglianza e diritti», tanti i messaggi di solidarietà con il sindaco di Riace Mimmo Lucano, finito agli arresti domiciliari con l’accusa di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

 

Al corteo partecipano tra gli altri il segretario del Pd Maurizio Martina, il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il segretario di Sinistra italiana Nicola Fratoianni, con Pietro Grasso e Laura Boldrini (LeU) e il presidente di Slow Food, Carlo Petrini. Quando alle 14 la testa del corteo si avvicina ad Assisi il fiume di persone in cammino è lungo quasi 15 chilometri. 

 

Il manifesto finale della giornata è un invito all’accoglienza e a «non lasciare nessuno solo»: «Diciamo basta all’individualismo e alla competizione che ci impediscono di rispondere ai bisogni fondamentali delle persone - sottolineano i promotori - . Prendiamoci cura di tutti, senza distinzioni, a cominciare dai più vulnerabili». «Rimettiamo al centro della nostra comunità, della nostra società le persone, tutte le persone, la loro dignità e i loro diritti umani fondamentali - prosegue il documento -. Costruiamo un argine alla violenza diffusa, al razzismo, alle discriminazioni, al bullismo, alle parole dell’odio...Riaffermiamo il dovere umano di assicurare ad ogni persona dignità e rispetto. Riaffermiamo il principio universale di uguaglianza e di giustizia. Riaffermiamo il dovere di proteggere ovunque tutte le persone minacciate da violenze, guerre, persecuzioni, sfruttamento e sistematiche violazioni dei diritti umani!» In tre parole: «Osiamo la fraternità». 

Maria Carosella

Contatti

redazione@altomolise.net
mob. 333.6506972
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK