Libertà di stampa e 5 stelle, giornalisti preoccupati. Fanelli(Pd): grazie a chi lotta tutti i giorni per una informazione libera

Si attende ora solo che la lega, alleata del Movimento a livello nazionale, esprima la sua posizione su questo aspetto del governo del cambiamento

| di Viviana Pizzi
| Categoria: Attualità
STAMPA

Le dichiarazioni del consigliere regionale a 5 stelle Andrea Greco, il quale gioisce per il taglio definitivo del fondo all'editoria nel 2020, dimostrano che il Movimento Cinque Stelle non ha a cuore tutti i lavoratori e non lotta contro tutti i poveri. Perché se avesse lavorato un solo minuto in una redazione molisana o di qualsiasi altra realtà regionale, che non siano i gruppi editoriali forti, si renderebbe conto che il mestiere di giornalista è tutt'altro che un lavoro di casta.

Ottenere sconti in qualche laboratorio analisi convenzionato, entrare gratis allo stadio ecc ecc non risolvono i problemi della povertà che da molto tempo affliggono la categoria a livello locale. Giornalisti che, come la sottoscritta, lottano da 15 anni per uscire dal precariato e dagli stipendi che arrivano in ritardo e se arrivano. Giornalisti che vivono uno sfruttamento quotidiano il quale, con l'azzeramento dei fondi per l'editoria come lo vuole il cinque stelle, potrebbero passare da precari a disoccupati. Ma sì, direbbe qualcuno. C'è il reddito di cittadinanza che risolverà la questione povertà. Mettiamo questi giornalisti, che restano senza lavoro, a frequentare uno dei nostri corsi del centro per l'impiego e formiamoli per i mestieri che occorrono al mercato del lavoro. Cambiamogli mestiere e mettiamoli a lavorare seriamente, magari in un campo di pomodori e pagati a 2 euro l'ora. Questo vorrebbe il Movimento Cinque Stelle, relegando l'informazione ai soli blogger che diffondono il verbo che a loro piace. Parlando un linguaggio reazionario e non confacente a una forza di governo. 

Aspettando ancora l'intervento della Lega su tale argomento, dopo quello della parlamentare Annaelsa Tartaglione e del consigliere regionale Antonio Tedeschi ora tocca alla consigliera del Pd Micaela Fanelli difendere la professionalità e la libertà di stampa. 

Dove la stampa è libera e tutti sanno leggere, non ci sono pericoli.”  Lo affermò il terzo Presidente degli Stati Uniti, Thomas Jefferson - così ricorda Micaela Fanelli Un monito più attuale che mai. Soprattutto oggi, mentre sull'intero sistema dell’informazione italiana aleggia l’ombra di una moderna e più spietata censura politica, che vorrebbe mettere a tacere ogni voce libera. Una dittatura che vorrebbe controllare il pensiero e il linguaggio e che impone come verità l’assurdo, in favore del pensiero unico di orwelliana memoria.  Ci stanno provando, ma non ci riusciranno. Perché sono ancora tanti i giornalisti, gli editori, i lettori, gli italiani che vogliono continuare a ragionare con la loro testa e con il loro cuore e non attraverso algoritmi che piegano la verità al potere.  Grazie a tutti gli operatori dell’informazione che ogni giorno combattono e non piegano la schiena in favore di nessuno. Viva il pluralismo, viva la democrazia!"

Viviana Pizzi

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