Centrale biogas, gli scenari del dopo dimissioni: le due assessore potrebbero rientrare con una riassegnazione delle deleghe

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Opposizioni scatenate oggi al consiglio comunale di Agnone che si è aperto con la notizia circolante e vera, delle dimissioni di due pezzi da novanta della giunta Marcovecchio. Annalisa Melloni, assessore al bilancio con una miriade di altre deleghe e Linda Marcovecchio vicesindaco, assessore ai lavori pubblici, assessore alla cultura e ben altro, dimesse, dissenzienti verso l'impianto a biomasse.. Cosa accadrà adesso nella giunta Marcovecchio lo vedremo "solo vivendo".Da fonti attendibili si apprende che questa mattina il sindaco ha azzerato le deleghe, facendo un decreto di scioglimento della giunta.Punto accapo, si ricomincia

Gli scenari possibili: Linda Marcovecchio e Annalisa Melloni potrebbero ritirare le dimissioni hanno circa un mese a disposizione per tornare indietro e riavere le deleghe a seguito di un rimpasto. Oppure se le loro dimissioni sono irrevocabili come pare, ma in politica tutto è possibile compreso revocare dimissioni irrevocabili, lo scenario è  di un consiglio così costituito:  6 consiglieri più il sindaco perciò 7, 4 consiglieri di minoranza, e le due ex assessore.   Il sindaco riassegnerà le deleghe, a quel punto le consigliere Melloni e Marcovecchio potranno scegliere : Ipotesi A: fare i battitori liberi, muoversi liberamente votando di volta in volta pro o contro la maggioranza perciò associare il loro voto  anche a quello di minoranza.

 In ogni caso il Sindaco dovrà assegnare alcune deleghe alle donne, pena ricorso al Tar,perciò se Linda Marcovecchio e Melloni non tornano indietro potrebbe rientrare in gioco la consigliera Gigliozzi e assegnare  un assessorato a Cellilli

Ipotesi B : Votare sempre con la maggioranzaa, ma la valutazione politica su tale scelta, sarebbe quella di dimissioni finte, nel senso che " abbiamo giocato a fare le ribelli" 

L'ultima ipotesi potrebbe essere la più credibile, visto che oggi in consiglio, l'ex vice sindaca parlava a nome "della nostra maggioranza". Ma di un fatto si può essere certi che questa maggioranza  è in uno stato di fibrillazione e probabilmente non da oggi a seguito delle dimissioni. Fibrillare politicamente espone ad una paralisi operativa dell'amministrazione. Oggi più di un consigliere, anzi Scarano ha presentato una mozione, dove si chiedono apertamente le dimissioni del sindaco

 

Maria Carosella

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