Biomasse:Il sindaco scopre di avere una stanza presso lo studio dell'avvocato con quote societarie nella ditta che ha presentato il progetto

Scarano presenta mozione per giudicare l'operato del sindaco. Saia voi siete un errore della storia, opportunità politica era quella di tenersi fuori da questa vicenda

| di Maria Carosella
| Categoria: Attualità
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Una commedia dell'assurdo è andata in scena oggi. Una platea affollata ha assistito al consiglio comunale agnonese presso la sala consiliare di Palazzo San Francesco. Platea variegata, attenta e palesemente dissenziente, che ha mandato un preciso segnale: noi ci siamo e vogliamo e dobbiamo contare su scelte dell'amministrazione che comportano possibili ricadute sull'intero territorio e sulla qualità della vita. Dai banchi della maggioranza si è cercato di ribaltare la situazione. Tutti i consiglieri nei loro interventi hanno preso in parte le distanze dal progetto della centrale a biomasse e contemporaneamente lanciavano accuse alla minoranza per aver  sobillato i sindaci del circondario, di aver creato inutili allarmismi sulla centrale a  biomasse, di cui loro non avevano alcuna responsabilità, non avevano preso nessuna decisione e che tutto sommato non trovava il loro consenso. Appunto, una commedia dell'assurdo, minoranza impazzita che fa campagna elettorale, secondo la maggioranza.

 All'Odg della convocazione del consiglio, cinque i punti. Scontro su tutto tra opposizione e maggioranza. Scarano sul terzo punto,"approvazione del regolamento  di contabilità",  rimandato ad altra data e motivato dal consigliere Amicone con la mancata riunione prevista, per legge, della commissione dei capigruppo, ha sottolineato ancora una volta  la mancata correttezza dei metodi procedurali della maggioranza che "non rispetta le leggi" che regolano le convocazioni, le riunioni, la visura degli atti, l'informazione in tempo reale, procedure tutte che garantiscono la trasparenza,  gli ha fatto dire: "Mi mettete in condizioni di non poter esercitare il mio ruolo di consigliere di opposizione, non ho conoscenza degli atti, vengo informato sui fatti per caso mi impedite il controllo dei livelli democratici sul vostro operato e sulla gestione del denaro pubblico " e lo ha detto rivolgendosi al pubblico presente.

Presenti in sala la sindaca Di Primio e il consigliere Borrelli del comune di Belmonte del Sannio. Andrea Greco anche lui presente, consigliere M5S, ha chiesto ed ottenuto di essere ascoltato sulla centrale a Biomasse.

 L'ipotesi di un progetto per l'installazione a biomasse nel comune di Agnone ma a poche centinaia di metri dal centro belmontese è stato l'argomento che ha dato luogo a critiche politiche durissime da parte delle opposizioni e dall'intervento di Greco che non è stato tenero anche se  ha parlato con pacatezza. Durezza di confronto determinata anche dal diniego pervenuto al comune di Agnone della soprintendenza del Molise, che da all'imprenditore del progetto sulle biomasse, dieci giorni per poter replicare,perciò questione ancora aperta.

Ma come è nato il progetto per l'installazione della centrale? Complicata questione eppure forse molto semplice. Dopo la bocciatura sempre ad opera della soprintendenza di un primo progetto, un altro interlocutore avanza un  nuovo progetto che contiene una proposta per una centrale a biomasse di ben cinque volte superiore a quello previsto nel Piano energetico ambientale regionale, per il territorio altomolisano. Strana coincidenza, ben  due imprenditori romani interessati a questo territorio, due imprenditori che si vogliono imporre su questo territorio. Ma è stato forse depositato il progetto sula centrale a seguito di una indagine conoscitiva ad opera del comune agnonese riguardante le esigenze  e i bisogni di smaltimento degli allevatori, o dalle imprese zootecniche?  Le opposizioni affermano che nessun allevatore e' stato sentito, anche se l'ex assessore all'agricoltura Scampamorte afferma il contrario. Il sindaco questa mattina ha fatto un decreto di scioglimento della giunta, azzerando le deleghe, quindi Scampamorte non è piu assessore, per il momento.

Il sindaco Marcovecchio nella sua relazione ha detto"Una diversa società ha presentato un altro progetto, e ho scoperto tramite la visura camerale, che c'era lo stesso Ingegnere Norcia come amministratore unico e ho scoperto che c'era l'avvocato Pannain di Roma di cui io ho una stanza in affitto. E' stata aperta la pass per avere  vari pareri che si rendevano necessari. L'ufficio tecnico, la commissione paesaggistica del comune di Agnone, nei tempi di legge, ha rilasciato un pubblico parere e mandato alla soprintendenza. Nessuna procedura è stata chiusa dal comune di Agnone. Dopo la presa di posizione del sindaco di Belmonte, i vari sindaci per non fare un procedimento del g nere,,non abbiamo detto una parola, non potevamo retrocedere, revocare come gli amministratori sanno, una procedura in corso con il rischio che il comune di Agnone si ritrovasse un debito sulle spalle di 3 milioni 450 mila euro quanto quello quello dell'intervento ma eravamo pronti ad avere il parere della soprintentenza e muoverci di conseguenza.. Se devo esprimere il mio parere a proposito, io ritengo che un impianto di questa tipologia sia necessario per un territorio dove le imprese agricole faticano ad andare avanti,gli allevatori  rappresentano una serie di problemi, dove l'impresa casearia potrebbe avere delle agevolazioni."Guarda diretta https://www.facebook.com/altomolise/videos/448187925864650/

Insomma una delle tante procedure comunali. Il sindaco ricevuto tale progetto poteva produrre atti a tutela del territorio e della salute dei cittadini senza incorrere in penalità di sorta?.Come non si comprendono a questo punto le dimissioni di Melloni assessora al bilancio e Marcovecchio Linda, Vice sindaco, un vero terremoto poltico

 Saia ha replicato alla relazione del sindaco: "le carte sono un copia e incolla del comune di Viterbo, Nessun allevatore ha stipulato alcun contratto con l'impresa romana, voi improvvisate, siete approssimativi e lo avete dimostrato da come avete gestito il tutto.Lei sindaco aveva il dovere di informare i cittadini, e convocare una conferenza dei servizi, li, non è che  lei sindaco  non poteva fare nulla, e' evidente che ha sposato un'altra causa, voi siete qui per un errore della storia, visto anche il probabile conflitto di interesse e comunque opportunità politica era quella di tenersi fuori da questa vicenda" ha detto. guarda diretta :  https://www.facebook.com/altomolise/videos/578857869513680/. 

Altrettanto durissimo l'intervento di Scarano che dice: "Si sono lamentate le aziende agricole? ma non mi sembra che qualche allevatore abbia avanzato richieste. Ma se la soprintendenza ha dato il parere in anticipo e negativo dovete dire il perchè". A questo punto legge le motivazioni del diniego della soprintendenza e ricorda al sindaco che lui e i suoi figli vivono a Roma,invece "i nostri figli vivono qui" Tutte le minoranze compreso l'intervento di Greco, hanno rimarcato le parole del sindaco  dette nella sua relazione cioè  il fatto di avere una stanza a Roma  nello studio di un avvocato, Pannain che possiede quote societarie nell'impresa che ha avanzato il progetto sulle biomasse.

A quel punto Scarano ha chiamato in causa la segretaria comunale, ricordando al consiglio le funzioni di tale dirigente che deve controllare la correttezza delle procedure e contestualmente ha presentato una mozione dove ha chiesto che fosse giudicato l'operato del Sindaco in cui per la gravità degli eventi emersi ha chiesto le dimissioni del sindaco  ipotizzando un  possibile conflitto di interessi
 guarda la diretta: https://www.facebook.com/altomolise/videos/1610057695802758/.

Maria Carosella

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