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Nomine al tempo di Covid 19, parla Aida Romagnuolo: altro che piatto di lenticchie, la mia è una posizione legittima

| di Aida Romagnuolo
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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I consiglieri dei 5S Nola e Manzo, che stimo e che sono all'opposizione in questo Consiglio Regionale, possono legittimamente occupare i propri ruoli nell'ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale del Molise, mentre io, che in due anni non ho mai ricoperto un incarico, dovevo rifiutalo nonostante quel ruolo fosse a termine, cioè della durata di 5 mesi e non prevede indennizzi. Pertanto, a sentire qualcuno, quel posto istituzionale-amministrativo di Segreteria doveva rimanere vacante per far piacere al solito pinco pallino. Voglio invece riconfermare e sottolineare che sono stata eletta nel centro-destra anche se ho sempre avuto una posizione critica, ruolo che mai nessuno potrà impedirmi di svolgere fino alla fine del mio mandato. Voglio solo specificare, che il ruolo di Consigliere Segretario, occupato oggi dai consiglieri Vittorio Nola e da me, non è una prerogativa di scelta della Giunta regionale o del Presidente della Giunta regionale ma, è una prerogativa del Consiglio regionale che vota i componenti dell’ufficio di Presidenza a scrutinio segreto. Tanto è vero che la maggioranza meno 1 voto ( e sappiamo anche di chi) ha eletto me, mentre la minoranza ha eletto Nola. Io, è bene sottolinearlo, non sono il tipo che mi vendo per un piatto di lenticchie, vengo dal popolo, sono figlia di una famiglia onesta e modesta di uno dei tanti comuni molisani e, soprattutto non sono espressione dalla massoneria molisana, di gruppi di pressione o di cerchi magici che tengono in pugno o condizionano la vita sociale, economica, morale e umana di noi molisani. Quotidianamente, ricevo in media oltre 100 telefonate e non meno di altrettanti messaggi da cittadini molisani. Chi mi conosce, sa benissimo come tengo al mio Molise e ai molisani e, non da ieri, ma da sempre, e soprattutto oggi, che ci troviamo ad affrontare serissimi problemi a cominciare dalla sanità pubblica che langue nella più disperata disorganizzazione, al Covid-19. Terribile. Una sanità che deve essere all'altezza di curare tutti i cittadini molisani, dove nessuno deve rimanere indietro o non essere amorevolmente ripeto, curato. Penso alla carenza del lavoro, ai disoccupati, ai trasporti da terzo mondo, agli artigiani e ai commercianti abbandonati, così come agli anziani e alle famiglie che hanno disabili,penso alle partite IVA, alle imprese, all’agricoltura, al turismo, alle scuole, ai servizi, agli ospedali. È un momento di grandissima difficoltà, dove solo se rimarremo uniti tutti insieme, riusciremo a superare questo difficilissimo momento. E questo può essere i momento visti anche i cospicui fondi messi a disposizione. Da quello che si legge su alcuni social, riconducibili quasi sempre alla stessa persona che gestisce decine di fake, sembra che tutte le problematiche della Regione Molise, così come l'approvazione del suo bilancio, debbano ricadere esclusivamente sulle mie spalle, escludendo di fatto gli altri 19 consiglieri regionali. In poche parole, il responsabile di tutto sono io nonostante abbia spesso criticato un certo tipo di gestione. Naturalmente, nessuno ha il coraggio di dire che se ci troviamo in queste condizioni le responsabilità sono da ricercarsi altrove, tra i veri attori e comparse di questo tragico palcoscenico. Sottolineo nuovamente, che ieri il PD ha votato contro il DEF mentre il presidente Iorio si è astenuto. La maggioranza ha votato a favore, mentre l'altra minoranza è uscita non esprimendo il suo voto nonostante avesse manifestato molte criticità. Il Molise non può essere preda della nuova MASSONERIA MOLISANA, anche perché il Molise, quello sano, quello degli onesti, dei giovani, di chi pretende un futuro nella sua Regione senza il timore di dover scappare all'estero, quello delle persone perbene e del buonsenso, quello delle donne e degli uomini liberi e forti, non lo permetterà. Ecco, queste persone, ripeto, lo impediranno. Il nostro Molise è il Molise di tutti, quello dove ogni cittadino deve sentirsi protagonista, quel Molise che sogna da sempre anche Elena Niro, quello che sogna Giovanni Muccio, Emilio, Vincenzo, Pierpaolo, Fernando, Anacleto, Elio, Franco, Maria Giovanna, Paolo, Vittorio e Michele, Mario, Giuseppe, Anna, Nicola, quello dove ci sono Prima il Molise e Prima i molisani. A me il gioco delle tre carte non è mai piaciuto, sono leale e ci metto sempre la faccia. Non si può considerare complice chi come me, non ha mai commesso o consumato un atto illecito. É invece complice chi sostiene atteggiamenti estorsivi, chi chiede tangenti, chi fino a ieri ha tirato la giacchetta al politico di turno ottenendo posti di lavoro per i propri familiari e oggi si erge a paladino, potrei fare anche io nomi e cognomi; è complice chi non si schiera dalla parte del popolo e dei cittadini, chi porta alla fame le famiglie, chi fomenta cattiveria e odio. Questo è essere complice, vigliaccamente complice. In questo momento, nel nostro Molise in piena emergenza, c'è in gioco la vita e il futuro di tutti i molisani, c’è bisogno di far rialzare il Molise sostenendolo realmente, aiutando economicamente le aziende e le famiglie. Altro che gioco delle tre carte. Buona giornata a tutti. Viva il Molise, Viva i molisani, abbasso la massoneria.

Aida Romagnuolo

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