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Covid 19, Toma contro le critiche dell'opposizione sulla comunicazione della fase 2: fanno solo le critiche del giorno dopo

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Dalle opposizioni arrivano sempre le critiche del giorno dopo mai le proposte del giorno prima.
 
Così il presidente della Regione Donato Toma risponde alle critiche del segretario del PD e consigliere regionale Vittorino Facciolla e al capogruppo in regione del Movimento Cinque Stelle Andrea Greco. 
 
" Vorrei sapere- ha continuato Toma- se le regioni governate dal PD hanno fatto prima di noi a recepire l' ordinanza. A me non risulta. Per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle non li cito proprio perché non amministrano regioni. Noi abbiamo atteso che il Governo pubblicasse, anzi il Presidente del Consiglio dei Ministri, dopo che ha fatto la sua conferenza stampa dove ha detto che avrebbe aperto tutto pubblicasse il decreto a sua firma. Ieri tra le 18 e le 19 per le riaperture, attenzione non per tutte le riaperture perché ha delegato alle Regioni la possibilità di dichiarare l' apertura a partire dal 18 maggio, dei barbieri, dei parrucchieri, degli estetisti dei bar, dei ristoratori e dei balneatori tutto a cura della Regione. Ho dovuto aspettare la pubblicazione dei Dpcm e subito dopo ho assunto la mia ordinanza. Se qualcuno ritiene che ci sia stato ritardo questo è da imputare solo ed esclusivamente al governo bicolore e cangiante perché prima era un governo gialloverde e poi é diventato giallorosso. Attenzione voglio augurare a tutti una grande ripartenza ma voglio augurare anche a tutti gli imprenditori che si adeguino alle misure di prevenzione e sicurezza prevista della mia ordinanza. Prima si adegueranno e poi invieranno una certificazione su quali misure hanno assunto dopo di che potranno partire con l' attività. Questo è il governo del fare e del fare bene. Lo avevamo promesso e ci siamo riusciti. Tutte le chiacchiere che stanno facendo sui social e sui vari giornali il PD e il Movimento Cinque Stelle, che potevano risparmiarsele. Sono disposto ad accogliere le proposte del giorno prima non critiche del giorno dopo". 
 
Ma ecco cosa avevano dichiarato oggi sui social Facciolla e Greco.
 
 
 
"Oggi per l’Italia - ha dichiarato Facciolla- è un giorno storico, si torna o si prova a tornare alla vita come era prima del lockdown.
Per noi qui in Molise però questa giornata ha tutto il sapore dell’assurdo.
 
Siamo ‘sorvegliati speciali’ dal Governo nazionale perché mentre in tutte le altre regioni il numero dei contagi calava e quello dei guariti cresceva da noi c’è stata una impennata di contagi a Campobasso e Termoli, contagi per i quali ancora non sono state ricostruite puntualmente le catene di contatti e relazioni avute dalle persone coinvolte.
 
Nonostante questa palese situazione di pericolo e di mancanza di sicurezza il presidente Toma ha deciso di riaprire tutto.
 
Decisione che dimostra ancora una volta la sua inadeguatezza nel gestire questa emergenza, inadeguatezza nei modi, nei tempi e nei contenuti.
 
L’annuncio della riapertura per le attività commerciali è avvenuto ieri sera intorno alle 22.00 e quello che più stupisce è che il presidente ha chiesto agli esercenti di riaprire le loro attività questa mattina ma dotandosi di autocertificazione e documento di valutazione dei rischi".
 
 
 
Ora, per quanto i nostri commercianti siano dotati di buona volontà e lo hanno dimostrato sanificando e predisponendo i locali dei loro negozi, ma come potevano in una manciata di ore, per giunta di notte, potersi procurare i documenti richiesti?
 
In ultimo, ma non per ultimo, l’inadeguatezza del nostro presidente è palese anche nel suo modo di comunicare.
 
Nel messaggio di ieri, diffuso tramite il suo profilo Facebook (quando invece sarebbe stato meglio inviarlo ai presidenti delle associazioni di categoria magari corredato dal modulo per l’autocertificazione così da raggiungere a cascata ogni singolo esercente seppure non dotato di Facebook) il nostro Toma per la gestualità ed il modo di usare la voce, ricorda quei guru televisivi che offrono corsi di autostima a 100 euro.Prepariamoci a camminare con lui sui carboni ardenti".
 
Questo aggiunge Greco: " Toma fa un'ordinanza alle 22 del 17 maggio (con contestuale solito video imbarazzante) per le attività che dovrebbero riaprire il 18. Nello stesso fa richiesta di invio di documentazione alla Direzione Generale della Salute. Questo significa semplicemente essere colpevolmente e coscientemente incapace di dare risposte e amministrare. Significa disorientare il Molise, di cui dovrebbe essere il massimo tutore".
 
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