Partecipa a Alto Molise

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Belmonte, la sindaca Di Primio risponde all'accusa di Don Francesco:nessun diniego, i locali sono adibiti per altri scopi sociali

Condividi su:

La sindaca di Belmonte del Sannio, Anita Di Primio, in una nota risponde nel merito di una diatriba sorta tra Don Francesco Martino parroco di Belmonte e la casa comunale. Il parroco in un post sui social http://Francesco Martino rivendica il diritto di esercitare l'attività di catechesi in locali idonei a garantire il rispetto delle norme Covid, avanzando la richiesta alla sindaca di locali di proprietà della parrocchia, ma in comodato d'uso a scopi sociali del comune.

Di seguito larisposta della prima cittadina di Belmonte del  Sannio

"Il sottoscritto Avv. Anita DI PRIMIO, in qualità di Sindaco del Comune di Belmonte del Sannio (IS), in merito a quanto asserito dal Parroco don Francesco Martino, sui social media e successivamente ripreso dagli organi di stampa, in ordine al diniego sulla concessione dei locali dell'ex Asilo Infantile, comunica quanto segue.

Il Comune rappresentato dalla scrivente ha in essere un contratto di Comodato d'uso gratuito dei locali de quibus di durata pressoché trentennale. In altre parole, il Comune (comodatario) attualmente ha l'uso esclusivo dei locali di proprietà della Parrocchia (comodante). Il Parroco, senza preannunciare alcunché per le vie brevi come si conviene in un rapporto di leale collaborazione tra Enti Ecclesiastici e Civili, inoltrava la nota del 30/08/2020 ove richiedeva l'utilizzo, per attività di catechesi, dei locali dell'ex Asilo Infantile rendendosi disponibile ad una sorta di rimborso spese per le utenze di luce e gas, circostanza, questa, illegale per espressa disposizione legislativa.

Si evidenzia la correttezza dell'operato dell'Amministrazione Comunale che è allo stato impossibilitata a concedere l'uso dei locali di cui trattasi vista la destinazione d'uso degli stessi quale Centro di aggregazione sociale con annesso Ostello della Gioventù. Né potrebbe il Comune che, come noto, è un Ente pubblico violare la legge e le disposizioni contrattuali per le quali l'Ente in parola già otteneva un cospicuo finanziamento pubblico con la precipua finalità di adibire i locali ad Ostello della Gioventù. Rincresce all'Amministrazione Comunale che il Parroco, pur potendo tranquillamente utilizzare i locali dell'attuale Chiesa del SS. Salvatore, tra l'altro adeguatamente climatizzati e con posti opportunamente distanziati o altri immobili in possesso della Parrocchia - come sempre ha fatto e come è prassi nelle altre Parrocchie – dietro il baluardo del Covid-19, si pone in atteggiamento di discutibile cooperazione verso l'attività amministrativa del Comune per la quale l'Amministrazione si riserva di rivolgersi alle Autorità Ecclesiastiche competenti affinché possano indurre il Parroco ad una atteggiamento collaborativo nei confronti dell'Amministrazione Comunale e dei cittadini. Con doverosi ossequi. "

Belmonte del Sannio, lì 02/10/2020 Il Sindaco F.to Avv. Anita DI PRIMIO

Condividi su:

Seguici su Facebook