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Riparto fondi sanità, Toma: “Criteri da armonizzare, auspico che siano più aderenti alle situazioni di disagio".

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“Stiamo ragionando su come ‘pesare’ la quota d’accesso alla sanità per il riparto dei fondi nazionali. Ci sono diverse indicazioni al momento, dobbiamo trovare la quadra”. Il Presidente della Regione Molise Donato Toma è intervenuto stasera a margine della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome che si è riunita oggi a Roma in seduta straordinaria.

Tra i punti all’ordine del giorno la Proposta di Riparto della disponibilità finanziaria per il Servizio Sanitario Nazionale per l’anno 2022. “La prima considerazione da fare – interviene Toma – è che il fondo sanitario nazionale è insufficiente per tutte le esigenze che si sono manifestate di recente, come il caro energia e i mancati introiti dovuti alla pandemia. Andrebbe prestata più attenzione al Fondo da parte del Governo, e io credo che questo esecutivo sarà sensibile al tema. Con la Sanità non si può rischiare, il Fondo dovrebbe essere incrementato nella misura giusta per soddisfare le esigenze sanitarie di tutti i cittadini in tutte le regioni”.

Alto aspetto essenziale è quello dei criteri per le quote di accesso. “Ci sono esigenze particolari – spiega Toma - Le Regioni presentano situazioni diverse e alcune, come il Molise, necessitano di interventi straordinari. Quando si procede con il piano di riparto può succedere che ci siano Regioni che oggettivamente rimangono insoddisfatte” ha proseguito.

“Il riparto? Io chiedo di accentuare il peso di parametri come l’anzianità, la minore densità demografica, il tenore di vita della popolazione, altri presidenti propendono per una ripartizione in relazione al solo numero degli abitanti, discorso per il quale non sarei molto propenso. Altri ancora ‘indicano’ la sola densità demografica, infine ci sono presidenti che preferirebbero riferirsi alla deprivazione economica e al tasso di mortalità. Ci sono insomma richieste diverse: i criteri saranno rivisti e, insieme, troveremo il punto di convergenza”.

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