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Violenza sulle donne, il comune di Agnone si limita a fare retorica: un cartellone e scarpette rosse in piazza

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Giornata internazionale contro la violenza sulle donne dal comune di Agnone e' apparso solo un cartellone con le solite frasi fatte contro la violenza sulle donne. Purtroppo giornate come questa fanno il paio con la festa della donna, tante belle parole, convegni, flash mob, sit-in, presentazioni di libri, ma il fenomeno e' in aumento, come sono in aumento i famminicidi. Le istituzioni di concreto cosa fanno?
Una miriade di fatti di cronaca orrendi, un discorso pubblico ad alto impatto emotivo. Ma cosa fare nel quotidiano per contrastare la violenza sulle donne? Quali risorse, quali strutture ci servono? Quali sono le azioni positive messe in campo dalle istituzioni?. Che conoscenza del fenomeno hanno i comuni sulle violenze che si perpetrano ai danni delle donne senza arrivare necessariamente al femminicidio?

Sula violenza di genere sarebbe utile capire come i comuni si interfacciano con la scuola, la famiglia, con regione e provincia, tanto per fare chiarezza. Come sarebbe altrettanto  utile una puntuale informazione da parte del comune e dell'assessora alle politiche sociali, Enrica Sciullo, che cosa concretamente il comune di Agnone ha messo in campo, in due anni di governo della città, per prevenire e combattere tale fenomeno.

Sarebbe auspicabile costruire un cammino segnato da domande puntuali e tappe precise,partendo dalle reali e complessive risorse messe a disposizione. La violenza maschile contro le donne è un fenomeno estremamente complesso e che ha iniziato ad essere affrontato apertamente da pochi decenni. Si tratta di una problematica che necessita, contemporaneamente, di interventi coordinati su più fronti: dalla prevenzione, alla repressione, al sostegno delle donne vittime di abusi, al trattamento degli uomini autori di violenza. La sua complessità è legata anche alla multidimensionalità degli interventi da attuare, in ambito sanitario, psicologico, sociale, giuridico, penale, lavorativo, ecc. Sono queste le risposte che le istituzioni devono dare, i convegni sono utili solo se si fa sintesi di un percorso iniziato ma ancora molto lungo

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