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Gas la tregua è finita: bollette in aumento

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Le bollette del gas per le famiglie tornano ad aumentare dopo la tregua durata fino ai consumi di ottobre. Sui consumi di novembre ci sarà un aumento del 13,7% come dimostra l’Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) in un comunicato. Per il mese di novembre il prezzo del gas per i clienti con contratti di tutela è fissato in 91,2 euro/MWh, pari alla media dei prezzi rilevati quotidianamente durante tutto il mese appena trascorso.

Per una famiglia media la spesa del gas per i mesi tra dicembre 2021 e novembre 2022 è di circa 1.740 euro, +63,7% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente. Con il decreto Aiuti bis, l’Arera ha azzerato gli oneri di sistema per il gas confermando il bonus sociale per le famiglie con reddito fino a 12mila euro.

Aumento per la spesa di gas per una famiglia tipo

Se i prezzi dovessero rimanere su questi prezzi fino alla fine dell’anno la spesa del gas per una famiglia media nel mercato tutelato aumenterà del 54% rispetto all’anno precedente con una cifra superiore ai 1.750 euro. “Le condizioni eccezionali di ottobre hanno portato ad un calo del prezzo del gas, ma come previsto le tariffe sono tornate a crescere con un aumento che, a novembre, è stato del 13,7% andando di fatto ad annullare la diminuzione del mese precedente», spiega Mario Rasimelli, managing director utilities di Facile.it. 

“Il governo intervenga immediatamente modificando il Dl Quater, altrimenti sarà un Natale in bianco per le famiglie. Già le bollette erano da infarto e insostenibili, ma ora si è abbattuto un nuovo tsunami sugli italiani”, ha commentato Marco Vignola, responsabile del settore energia dell’Unione nazionale consumatori. “Anche in manovra non c’è abbastanza per le famiglie. In pratica anche per il 2023 ci si limita solo a ripetere quanto già fatto da Draghi, che però non basta più per evitare aumenti. Non pretendevamo che si facesse come in Germania, dove le bollette di dicembre le paga lo Stato, ma ci aspettavamo almeno un passettino in più”, conclude Vignola.

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