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Autonomia Differenziata, Paglione: Una tragedia per il Sud e le Aree Interne -Referendum unico strumento per opporsi

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Autonomia Differenziata: Una Tragedia per il Sud e le Aree Interne - L'unica Speranza è il Referendum

Candido Paglione, Sindaco di Capracotta

 

L'introduzione dell'autonomia differenziata rappresenta una vera e propria tragedia, soprattutto per il sud e per le aree interne del nostro Paese. La misura, fortemente voluta dal leghista Roberto Calderoli, può essere considerata, senza mezzi termini, un'altra "porcata". Calderoli, che già in passato dovette riconoscere gli errori commessi con la legge elettorale, difficilmente ammetterà le responsabilità di questa nuova disastrosa iniziativa.

È evidente che questa riforma non farà altro che aumentare le disuguaglianze tra i territori e peggiorare i servizi, già carenti in alcune regioni. La storia degli ultimi vent'anni, dall'adozione della riforma del Titolo V della Costituzione fino ai recenti anni del Covid, ci ha insegnato che senza una regia nazionale prevalgono logiche di forza che riportano alla legge della giungla. In tale contesto, chi è più forte avanza mentre i più deboli soccombono, in netto contrasto con lo spirito dei nostri padri costituenti che avevano immaginato un'organizzazione territoriale a vantaggio dei più deboli.

Fa male constatare che tutto ciò sia avvenuto anche con la complicità di una parte politica alla quale mi onoro di appartenere. Nel 2001, infatti, prevalsero le correnti autonomiste nel vano tentativo di assecondare un'opinione pubblica affascinata dalle prediche leghiste. Questa autonomia differenziata è quindi figlia legittima delle modifiche apportate nel marzo del 2001.

La destra, oggi al governo e responsabile politica dell'operazione, ha colto al volo l'occasione offerta e ha affondato il colpo. Cosa fare, dunque? Opporci con ogni mezzo possibile, utilizzando l'unico strumento a nostra disposizione: il referendum abrogativo.

 
 

 

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