Continua a far discutere la vicenda della coppia anglosassone che dal 2021 vive nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti, con i propri tre figli, conducendo una vita “selvaggia” ispirata ai principi del ritorno alla natura. Si tratta di Catherine Birmingham, 45 anni, australiana con passaporto maltese ed ex istruttrice di equitazione, e del marito Nathan Trevallion, 51 anni, britannico, ex chef e commerciante di mobili antichi.
La famiglia, composta anche da una bambina di otto anni e due gemelli di sei, vive in un’ex casa colonica senza acqua corrente, elettricità tradizionale né servizi igienici, affidandosi a un pozzo, a un pannello solare e al camino per riscaldarsi.
Il caso è esploso dopo l’intossicazione da funghi del 23 settembre 2024, quando i cinque furono ricoverati all’ospedale di Gissi. In quell’occasione i carabinieri scoprirono le difficili condizioni dell’abitazione e segnalarono la situazione ai servizi sociali.
La Procura dei minori dell’Aquila ha sospeso la potestà genitoriale, nominando come curatrice speciale l’avvocata vastese Marika Bolognese. Nel frattempo, i tre piccoli continuano a vivere con i genitori, seguendo un percorso educativo alternativo: quello dell’un-schooling.
Un ruolo fondamentale in questa scelta è svolto da una maestra originaria del Molise, che raggiunge settimanalmente la famiglia nel bosco per seguire da vicino l’istruzione dei bambini. È lei l’unico ponte con il mondo esterno e con le istituzioni educative, garantendo ai piccoli un supporto didattico personalizzato e un minimo di continuità scolastica.
I genitori, intanto, difendono la loro scelta: «I nostri figli sono felici senza smartphone, tv e scuola. Non vivono isolati, li portiamo al parco e li educhiamo alla libertà», hanno scritto in una lettera inviata al Tribunale, riportata dal quotidiano Il Centro.
fonte: https://www.ilmessaggero.it/abruzzo/chieti_bambini_bosco_sospesa_potesta_genitoriale-9163102.html

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