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Nicola Mastronardi porta i Sanniti a Bruxelles

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AGNONE. Nicola Mastronardi porta i Sanniti a Bruxelles
Qualche mese fa se avessimo pronunciato la parola “Viteliú”, le persone intorno a noi ci avrebbero guardato di sottecchi, magari chiedendoci che cosa stessimo blaterando. La situazione è diversa oggi che il romanzo storico dello scrittore, agnonese, Nicola Mastronardi ha raggiunto una certa fama. Dal momento in cui è stato pubblicato e commercializzato, infatti, l’autore ha iniziato un intenso tour che lo sta conducendo in numerosi posti. Nella sua ricca agenda, tuttavia, ci sono degli eventi che potremmo segnare in grassetto poiché di rilevanza maggiore.
È proprio di uno di questi che oggi, Altomolise.net, vuole parlarvi, assieme a Nicola che abbiamo raggiunto nel suo ufficio presso la struttura della Biblioteca Comunale riunita Baldassarre Labanca.
Cosa succederà nei prossimi giorni Nicola?
“I prossimi saranno giorni importanti” ammette l’autore. “Avevo chiesto all’onorevole Patriciello di aiutarmi a presentare il libro in un contesto un tantino diverso: a Bruxelles, per la precisione. Avrei voluto presentarlo presso l’istituto Italiano di Cultura, ad esempio. Aldo  Patriciello ha voluto anticipare i tempi e farmi un regalo ancor più grande: il Parlamento europeo! L’occasione è data anche dalla presenza di una delegazione di operatori sanitari campani che raggiungeranno la capitale belga per visitare centri di eccellenza nonché le sedi delle istituzioni comunitarie. In occasione di questo viaggio, l’onorevole ha quindi voluto che io presentassi il mio romanzo e proprio il 25 Aprile, che è una data altamente significativa.”
Possiamo dire che i sanniti volano a Bruxelles, allora. Ci chiediamo: come ti fa sentire questo invito?
“Sono passati appena 4 mesi dal lancio del libro; da allora, un fiume di presentazioni, commenti ricevuti dai lettori, messaggi, richieste di amicizia su Facebook. Ho trovato, ovunque sia andato, gente disponibile, curiosa, entusiasta; ho avuto un riscontro da parte dei lettori, di qualunque età, positivo. Poi, dopo essere stati opsiti di Roma capitale, ‘piove’ questa occasione europea! Come mi sento, mi chiedi tu. Io ti rispondo: felice ed incredulo.”
Nicola, è stanco e provato da tutto questo viaggiare tuttavia quando parla di Viteliú i suoi occhi si riempiono di forza e di coraggio, come se al pensiero del suo compito, quello di far conoscere la gente Italico-Sannita e la loro terra, si rinvigorisse ancora una volta. Ci rendiamo conto che da quando è iniziata questa sua avventura, lo scrittore abbia fatto numerosi passi avanti tuttavia, come ci aveva accennato, il progetto era ambizioso e si sarebbe dipanato lungo gli anni. Gli chiediamo perciò a che punto sia arrivato, a quale gradino della sua scalinata sia giunto.
“Il progetto è ambizioso e durerà ancora anni. L’obiettivo è quello di promuovere la storia Sannita e le terre di questo popolo per troppo tempo ignorato. Finora abbiamo promosso Viteliú in Abruzzo e Molise con esito positivo; abbiamo fatto anche tre presentazioni a Roma e una nelle Marche. Ora speriamo di poter espandere il tour alle altre regioni.  Sono già in previsione presentazioni in provincia di Benevento ed a Firenze. Abbiamo ospitato, con la collaborazione della TransIta, addirittura 300 turisti abruzzesi che volevano vedere i luoghi che descrivo nel romanzo., soprattutto Pietrabbondante.  Abbiamo fatto tanti passi avanti ma né dobbiamo fare ancora innumerevoli altri.  Mi auguro, intanto, che le Regioni Abruzzo e Molise possano darci una mano concreta e convinta per far si che attraverso la storia che racconto possa far conoscere questi territori interni. Questo è il motivo che giustifica una parte del discorso che conto di tenere in Belgio, alla presenza del vice presidente del Parlamento Europeo, del presidente della regione Campania. In quella sede, infatti, vorrei illustrare l’iniziativa che riguarda il Parco Archeologico Territoriale di Schiavi D’Abruzzo, Agnone e Pietrabbondante nonché l’auspicata nascita di un Centro Studi Post Universitario che dovrebbe aver sede all’interno del Palazzo Bonanni sito ad Agnone.”
Quando, la prima volta, incontrammo Nicola lui ci spiegò che il romanzo, la sua pubblicazione, la sua vendita fosse soltanto l’inizio. Oggi possiamo dire, ancora, che Nicola Mastronardi sia ancora agli inizi; affermiamo ciò in chiave positiva poiché è chiaro che il suo romanzo è solo un aspetto di un progetto che mira ad una lungimirante crescita del territorio a base di cultura e turismo.

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