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Campobasso, la Fiamma Olimpica illumina il Capodanno: tra sport e tradizioni locali

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Oggi Campobasso ha accolto la Fiamma Olimpica di Milano Cortina 2026, nella sua 25ª tappa, nonché prima del nuovo anno. Un appuntamento di grande valore simbolico che ha unito sport, cultura e tradizione, trasformando il Capodanno cittadino in una celebrazione condivisa dello spirito olimpico e dell’identità molisana.

La Fiamma, partita da Roma il 6 dicembre 2025, percorrerà complessivamente 12.000 chilometri in 60 giorni, fino al 6 febbraio, attraversando l’Italia grazie al contributo di 10.001 tedofori. Dopo aver toccato numerose località del Sud – da Trani a Castel del Monte, da Barletta a Foggia fino a Termoli – il viaggio olimpico è giunto a Campobasso, per poi partire domani mattina da Isernia verso Pescara.

Durante la cerimonia, la sindaca Marialuisa Forte ha richiamato il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ricordando le Olimpiadi di Roma del 1960, quando l’Italia introdusse per la prima volta la partecipazione paralimpica, rendendo lo sport più inclusivo. La prima cittadina ha inoltre espresso un pensiero di solidarietà al sindaco di Isernia Piero Castrataro, che da giorni dorme in una tenda allestita nei pressi dell’Ospedale “Veneziale” in difesa del diritto alla salute, e all’ex sindaco di Pietracatella Gianni Di Vita, che nei giorni scorsi ha perso la moglie e una figlia.

Ad accogliere la Fiamma è stato uno dei simboli più amati della città: il Mistero di Sant’Antonio Abate, protagonista di un’uscita straordinaria. Conosciuto dai campobassani come il “carro del diavolo e della donzella”, è una delle tredici macchine ideate da Paolo Saverio Di Zinno, che raffigurano scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. Portato a spalla da uomini e arricchito da figuranti in costume e animali, il Mistero ha regalato un momento di grande suggestione, un’usanza tradizionalmente riservata al Corpus Domini del capoluogo.

Il programma dell’evento si è articolato in due momenti: il passaggio della Carovana della Fiamma e dei tedofori lungo le strade cittadine a partire dalle 18:30 e la celebrazione statica in Piazza Vittorio Emanuele II, dove, a conclusione della tappa, Rossella Ferro, imprenditrice del pastificio La Molisana, ha acceso il braciere olimpico, assumendo il ruolo di ultima tedofora nel capoluogo. L’attesa è iniziata con una presentazione e la proiezione di filmati che ripercorrevano le settimane precedenti del viaggio della Fiamma. Successivamente, ballerini hanno intrattenuto il pubblico con coreografie tra la folla. La serata è poi proseguita con musica, lanci di gadget e animazione, mentre erano presenti gli stand di Eni e Coca-Cola, partner dell’evento.

Una serata intensa e partecipata, in cui la luce della Fiamma Olimpica ha fatto risplendere le tradizioni più profonde di Campobasso, regalando alla città un inizio d’anno all’insegna dell’unità, della memoria e della speranza.

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