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Trasformare i beni confiscati in futuro: in Molise “Diamo linfa al bene” promossa da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie

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Anche in Molise parte la raccolta firme “Diamo linfa al bene” Anche in Molise prende il via la raccolta firme “Diamo linfa al bene”, promossa da Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, un’iniziativa nazionale che chiede di destinare il 2% del Fondo Unico di Giustizia (FUG) alla crescita del bene comune. L’obiettivo è chiaro e concreto: trasformare una parte delle risorse economiche provenienti da sequestri e confische in scuole, cooperative sociali, comunità educanti, progetti di inclusione, lavoro e futuro, soprattutto nei territori più fragili e marginali come molte aree del nostro Paese e della nostra Regione. Trent’anni fa, con l’approvazione della legge 109/96, l’Italia ha compiuto una scelta di civiltà, restituendo alla collettività i beni confiscati alle mafie. Da allora, oltre 1.200 esperienze di riutilizzo sociale raccontano un’Italia che non si arrende, capace di trasformare luoghi di illegalità e violenza in presìdi di democrazia, giustizia sociale, lavoro dignitoso e partecipazione. Oggi, il denaro sequestrato e confiscato confluisce nel Fondo Unico di Giustizia (FUG).

Chiediamo che una piccola parte di queste risorse, frutto di atti criminali e speculazioni, venga reinvestita per rigenerare i territori feriti dalla presenza mafiosa e rafforzare il tessuto sociale ed educativo del Paese. Basterebbe il 2% del FUG per restituire valore alla collettività e dare nuova linfa al bene comune: scuole, cooperative sociali, comunità, inclusione, futuro. Basta poco per far rifiorire il Bene. L’iniziativa si inserisce all’interno della campagna nazionale “Fame di verità e giustizia”, un percorso di mobilitazione e partecipazione attiva che rimette al centro il tema dei beni confiscati e della responsabilità collettiva nella lotta a mafie e corruzione. Per questo rivolgiamo un appello a tutte e tutti: attivatevi sin da ora nella raccolta firme, diffondendo l’iniziativa tra amici, conoscenti, associazioni, parrocchie, scuole e realtà del territorio. Ogni firma conta ed è un atto concreto di cittadinanza attiva.

 Le cartoline firmate saranno inviate per aprire una vertenza pubblica e diretta nei confronti del Governo, con l’obiettivo di riportare al centro del dibattito pubblico una verità fondamentale: la lotta alle mafie e alla corruzione è un bene comune. 

Sabato 7 marzo, come in tante città d’Italia, anche in Molise saranno organizzati banchetti pubblici nelle piazze dei nostri comuni per informare, sensibilizzare e invitare i cittadini e le cittadine della Regione a firmare. 

Grazie a tutte e tutti sac. Alberto Conti

 Per informazioni e adesioni: 0874.873230 – caritastrivento@gmail.com

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