Si è svolto il 30 gennaio, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso, un nuovo incontro di sensibilizzazione dedicato alla donazione del sangue e del midollo osseo, promosso da ADMO Molise “Carolina Sabatelli” e AVIS Campobasso “Nicola Scarano”. Un appuntamento che si rinnova nel tempo e che conferma l’impegno delle associazioni nel promuovere la cultura del dono tra i giovani.
L’iniziativa ha coinvolto gli Allievi Carabinieri del 145° corso con l’obiettivo di diffondere una corretta informazione sull’importanza della donazione, un gesto semplice ma fondamentale che può salvare vite umane. Nel corso dell’incontro, i volontari e i referenti delle due associazioni hanno illustrato i percorsi di donazione, fornendo chiarimenti scientifici e sanitari e contribuendo a sfatare alcuni falsi miti legati al tema.
Particolarmente significativo è stato l’intervento di un allievo carabiniere, donatore di midollo osseo, che ha portato la propria testimonianza diretta, richiamando i valori dell’Arma dei Carabinieri – coraggio, sacrificio e dedizione al prossimo – e sottolineando come ogni cittadino possa contribuire concretamente alla lotta contro alcune malattie oncoematologiche, anche attraverso la semplice scelta di tipizzarsi e iscriversi all’ADMO. Toccante anche l’intervento del padre di Carolina Sabatelli, a cui è intitolata ADMO Molise, che ha voluto ringraziare anticipatamente tutti gli allievi che decideranno di aderire all’appello dell’associazione.
L’incontro è stato un momento di formazione civica e sociale, in linea con i valori di altruismo, responsabilità e servizio alla collettività che caratterizzano l’Arma dei Carabinieri. ADMO e AVIS rinnovano così il loro impegno nel coinvolgere i giovani e nel promuovere una cultura della donazione volontaria, anonima, gratuita, consapevole e continuativa.
«Ci preme ringraziare ancora una volta la Scuola Allievi Carabinieri di Campobasso e, in primis, il Comandante Colonnello Bruno Capece – ha dichiarato il presidente Eugenio Astore – sensibile all’iniziativa, che ha dimostrato grande attenzione verso una tematica di rilevanza sociale e sanitaria, permettendoci di incontrare tanti ragazzi e ragazze che hanno già un forte senso dell’aiuto alla comunità e ai più bisognosi».

